Calciopoli: Spuntano le intercettazioni fra Moratti, Facchetti e il designatore Bergamo


Massimo Moratti e Giacinto Facchetti, comunicavano con il designatore arbitrale Paolo Bergamo ai tempi di Calciopoli. I dirigenti interisti, ma anche il presidente del Cagliari Cellino e molti altri personaggi legati al tempo alle società di Serie A, sarebbero stati ripetutamente in contatto con i vertici arbitrali. Questa la novità che arriva dal processo di Napoli. A comunicarla l'Avvocato Prioreschi che ha anticipato la clamorosa scoperta di Nicola Penta, addetto stampa di Luciano Moggi.

Spulciando fra le 100 mila intercettazioni raccolte nell'ambito dell'operazione Offside sarebbero finalmente venute fuori queste telefonate, evidentemente ritenute dai Carabinieri guidati dal Colonnello Auricchio, che interrogato sembrava non sapere nemmeno esistessero, e dalla Magistratura "non rilevanti" al punto da decidere di non inserirle in nessun atto dell'inchiesta.

A distanza di 4 anni dalla diffusione delle informative che condussero il mondo del calcio a processare fra le altre Juventus, Lazio, Milan e Fiorentina vengono finalmente fuori dei contatti che Paolo Bergamo ha sempre sostenuto di aver intrattenuto con i dirigenti delle società di calcio. Vagliare il contenuto di queste chiamate è fondamentale, ma già la loro esistenza modifica il quadro probatorio del processo sportivo durante il quale l'accusa aveva sostenuto, proprio utilizzando le informative dei carabinieri epurate da queste telefonate, che le chiamate con Bergamo e Pairetto rappresentassero una violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva.

Lo ricordiamo: furono proprio le "ripetute violazioni" del principio di lealtà sportiva a determinare la penalizzazione della Juventus e la squalifica di Luciano Moggi.

Per anni lo stesso Moggi, come Bergamo, ha sostenuto che l'impianto accusatorio delle informative dei Carabinieri era parziale e costruito per dare un quadro della realtà del calcio italiano fuorviante, ma fino ad ora potevano sembrare i vaneggiamenti di un pazzo o peggio di un colpevole capace di dire qualsiasi cosa pur di discolparsi.

Questa scoperta potrebbe cambiare molte cose anche sotto il profilo penale, senza parlare di quanti margini fornirebbe per una potenziale revisione dei processi sportivi. Secondo il breve pezzo di Vincenzo Ricchiuti su Giornalettismo in edicola domani su Tuttosport dovrebbero esserci delle anticipazioni su questa clamorosa novità. Staremo a vedere.

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