Bergamo a Moratti: "Vi mando Gabriele" - La difesa di Moggi chiederà di acquisire le trascrizioni


Spuntano altre intercettazioni collegate all'inchiesta di Calciopoli che riguardano l'Inter del presidente Moratti e l'ex designatore arbitrale Bergamo. E' proprio quest'ultimo che adesso va all'attacco e ricorda a tutti che per lui queste non sono novità: "Non mi meraviglio per niente: ho sempre detto che parlavo con tutti. Mi hanno detto che c'è un'altra intercettazione dove io parlo al telefono con il presidente dell'Inter Massimo Moratti dopo una gara tra i nerazzurri e la Sampdoria in cui entrambi facciamo i complimenti a Bertini. Ma lui non era quello che faceva parte della 'cupola' pro Juve? Questa 'cupola' faceva acqua da tutte le parti".

Bergamo: "Mi sono sentito con Facchetti, Presidente per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è una cosa che sappiamo io e lei, però il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l'Inter e uno fa il Milan..."
Moratti: "Va bene..."
Bergamo: "Volevamo dargli un immagine buona..."
Moratti: "Sì Sì...".
Bergamo: "Mi ha detto Facchetti sì sì sono d'accordo...".
Moratti: "Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita..."
Bergamo: "Questo gli farà piacere...".
Moratti: "Vado a salutarlo...".
Bergamo: "Visto che lì non c'è sorteggio ma c'è designazione a voi ho mandato Gabriele, l'ho fatto accompagnare bene da 2 assistenti molto bravi..
Moratti: "No no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni..."
Bergamo: "Un saluto vedrà lo riempirà di gioia..
Moratti: "La ringrazio, mercoledì sono giù se c'è ne bisogno, lo vado a trovare prima della partita...".

L'Inter e Moratti fino a ieri avevano sempre negato di aver telefonato ai designatori e adesso l'avvocato D’Onofrio, uno dei legali di Moggi, è pronto alla battaglia legale: "Uno dei presupposti per i quali la Juventus è stata condannata nel 2006 è stato che Luciano Moggi aveva creato un sistema per controllare gli arbitri ed era l’unico ad utilizzarlo. Un artificio per riuscire a sommare tanti articoli 1 (violazione dei principi di lealtà sportiva) e ottenere un articolo 6 (illecito sportivo), l’unico che consentiva la durezza delle sanzioni applicate dai giudici. Nell’analisi delle intercettazioni, infatti, non si riuscì mai a provare che Moggi aveva tecnicamente e direttamente alterato il risultato di una partita, ma si dimostrò che l’allora dg juventino esercitava il potere attraverso la rete da lui creata e utilizzata".

Anche l'Avv. Prioreschi che ha interrogato il Colonnello Auricchio nel processo di Napoli parla di telefonate "inspiegabilmente ignorate":

"Martedì chiederemo che vengano trascritte tutte quelle che sono state inspiegabilmente ignorate nel corso delle indagini preliminari. Insomma in Calciopoli si sono usati due pesi e due misure. Nelle telefonate tra altri dirigenti del calcio e designatore si parla di incontri riservati, incontri tra Moratti e dirigenti, di cene come quella di Facchetti con Bergamo. A questo proposito non si capisce perché quella cena non è stata filmata dai carabinieri, mentre quella tra Della Valle e Bargamo è stata filmata, ascoltata, ci sono stati pedinamenti. Ma nel caso Facchetti-Bergamo, la telefonata che annunciava la cena non è stata nemmeno trascritta. Sa cosa hanno invece fatto i carabinieri a Moggi? Lo hanno pedinato e filmato anche quando era a pranzo con i suoi avvocati."

Spunta anche una telefonata anche tra Cellino e Bergamo e a quanto pare non sarà l'unica:

Bergamo: «Pronto?».
Cellino: «La disturbo? Sono Cellino...».
Bergamo: «Presidente buongiorno come và?».
Cellino: «Mah così, niente mi sono permesso di chiamarla se è lecito sempre...».
Bergamo: «Ci mancherebbe altro...».
Cellino: «No perché quelli del Messina domenica, stanno facendo dei proclami premio triplo quadruplo, a me mi hanno trattato male a Cagliari, perciò niente, di aver un arbitro... Sarà una partita calda lì, io non ci vado perché mi hanno minacciato...».
Bergamo: «Addirittura. No, no vi metto in prima fascia allora, così gli internazionali... Ha fatto benissimo a chiamarmi».

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