Galliani: "Non più 4 squadre italiane in Champions? Colpa di Calciopoli"


Per Adriano Galliani non ci sono dubbi: il maggior indiziato per la decadenza negli ultimi anni dei club italiani nelle coppe europee è Calciopoli. Lo scandalo che 4 anni fa rivoluzionò la Serie A, secondo l'amministratore delegato del Milan, "ha fatto sparire le squadre più forti dall'Europa e al posto loro sono andate formazioni meno attrezzate con tutto il rispetto per il Chievo, ma è chiaro che non può avere le stesse prospettive della Juve. Il problema dell'Italia per Galliani è che non è una nazione bensì un insieme di comuni e quindi non ci si rende conto che in Europa ogni squadra fa corsa non solo per sé ma anche per gli altri".

La crisi dei club italiani sta avendo pesanti ripercussioni sul ranking Uefa, la classifica creata per stabilire quanti club per nazione hanno diritto di accesso alla Champions League. La Germania è a un passo dal sorpasso e Galliani, alla presentazione del Milan Golf Tour, anticipa le conseguenze: "Ormai è quasi certo che la Germania ci supererà. Abbiamo meno di 0,5 punti di vantaggio sulla Germania ed è ormai certo che dal 2012 perderemo una squadra in Champions, e forse pure dal 2011".

"La Germania - ha proseguito Galliani - ci sta superando per due motivi: uno è appunto Calciopoli, l'altro è invece dovuto ai mondiali del 2006, che hanno permesso la costruzione di nuovi stadi. Questo ha instaurato un circolo virtuoso che ha comportato grandi ricavi, nuovi giocatori e squadre più competitive. Se dovesse aggiudicarsi la Francia gli europei del 2016 saremo destinati a essere sorpassati anche da loro. D'altronde è chiaro che gli stadi sono pieni proprio perché sono belli". Le residue speranze per l'Italia di mantenere per i prossimi anni la propria posizione nel ranking Uefa sono affidate "alla possibilità che l'Inter vinca la Champions e che sia il Bayern sia l'Amburgo, quest'ultimo in Europa League, vengano eliminate in semifinale".

Infine un suggerimento finalizzato alla valorizzazione dell'Europa League: "L'idea di dare incentivi economici a chi va in Europa League è mia. Io essendo presidente di serie A, devo pensare agli interessi del nostro calcio, quindi anche se i tifosi milanisti possono tifare contro l'Inter, io comunque devo tifare non per l'Inter in quanto tale ma in quanto squadra italiana. Per quanto riguarda lo stadio di San Siro c'è una concessione trentennale in cui Inter e Milan sono socie al 50%. Il Comune di Milano ha detto che entrambe le squadre devono restare a San Siro, non sappiamo se un giorno molto lontano potremo acquistare l'impianto".

(fonte corrieredellosport.it)

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