Corsa Scudetto, Ranieri: "La Roma ci crede ancora"


Dopo il ko casalingo di domenica scorsa contro la Sampdoria, la Roma vuole continuare a credere nel sogno scudetto, magari nella speranza che gli interisti si distraggano un po' pensando alla finale di Champions appena conquistata. Claudio Ranieri carica i suoi in vista delle partita di domani contro il Parma: «Sono convinto che la squadra abbia reagito bene. Il Parma cercherà di batterci, hanno la serenità di aver raggiunto l'obiettivo stagionale e tatticamente presseranno, si chiuderanno e ripartiranno in contropiede. Dovremo essere molto intelligenti e determinati».

Il tecnico romano ringrazia i 6000 tifosi giallorossi che seguiranno la squadra in trasferta e che come lui ci credono ancora, ma anche i 400 che oggi hanno protestato in Via Allegri sotto la sede della Figc: «La squadra e i tifosi sono un tutt'uno. Noi non abbiamo la forza di competere con l'Inter, ma con l'aiuto e l'energia del nostro pubblico tutto può succedere. Dopo domenica, tra lettere e messaggi ho ricevuto tanta carica dalla gente. La manifestazione in via Allegri? Se è stata civile, mi piace e sono d'accordo. Hanno voluto allertare... È bello sentire il calore della gente. Si vede che dagli spalti hanno visto delle cose particolari. Con Damato a Napoli non avremmo avuto il rigore contro, Rocchi all'Olimpico lo avrebbe fischiato».

Dopo aver avallato la protesta per il "sospetto", secondo i tifosi romanisti, arbitraggio di domenica scorsa, Ranieri parla anche della sfida tra i cugini della Lazio e l'Inter: «Non ho sospetti o dubbi, la Lazio cercherà di fare la partita. È chiaro che non siamo più arbitri del nostro destino, dipendiamo dai nostri risultati e da quelli dell'Inter. Con la Sampdoria abbiamo sbagliato qualcosa ma ce l'abbiamo messa tutta fino alla fine. Non abbiamo trovato la lucidità per chiudere la partita nel primo tempo. Abbiamo comunque gettato le basi per il futuro cercando di costruire una squadra che lotta sempre al di là del risultato. La mia adrenalina ora è aumentata, a noi nessuno ha mai regalato niente. Se cadiamo, ci rialziamo. Anche la presidente è indomita e ci spinge a fare sempre meglio».

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