Sheva il rubacuori

Shevchenko sa farsi volere bene dai suoi tifosi, non c’è che dire. Prima partita ufficiale con la maglia del Chelsea e primo gol e già questo è un gesto importante, da colpo di fulmine. Se poi il gol è quello del pareggio in una finale di Supercoppa di Lega (poi persa dai Blues contro il

Shevchenko sa farsi volere bene dai suoi tifosi, non c’è che dire. Prima partita ufficiale con la maglia del Chelsea e primo gol e già questo è un gesto importante, da colpo di fulmine. Se poi il gol è quello del pareggio in una finale di Supercoppa di Lega (poi persa dai Blues contro il Liverpool per 2-1 per opera dei gol di Riise e Crouch) e nell’esultare bacia subito la casacca dei londinesi allora è vero amore. Peccato però che meno di 100 giorni fa lo stesso Sheva offriva le sua labbra alla maglia del Milan e allora ci viene da pensare che il buon ucraino sia un affabulatore che sa il fatto suo. Certo, oggi ha dichiarato ufficialmente che chiede scusa ai milanisti e che l’unica maglia che conta è quella dell’Ucraina però…