Premier League: Ferguson spera, Ancelotti tiene in guardia i suoi

La vigilia dell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Premier League è piena di trepidazione. In novanta minuti Chelsea e Manchester United si giocano una stagione, entrambe deluse dalla campagna europea hanno riversato sul campionato le loro ambizioni. A poco più di ventiquattro ore dal fischio di inizio le due squadre sono in cima alla


La vigilia dell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Premier League è piena di trepidazione. In novanta minuti Chelsea e Manchester United si giocano una stagione, entrambe deluse dalla campagna europea hanno riversato sul campionato le loro ambizioni. A poco più di ventiquattro ore dal fischio di inizio le due squadre sono in cima alla classifica, divise da un solo punto, con la squadra di Carlo Ancelotti che a quota 83 precede quella di Alex Ferguson. Quando domani sera saranno circa le sette di sera in Italia sapremo chi l’avrà spuntata.

Sono diversi gli stati d’animo con cui i due allenatori si stanno avvicinando al grande appuntamento. Ovviamente Ferguson, dovendo inseguire, non può far altro che affidarsi al Wigan, squadra che affronterà i Blues a Stamford Bridge: “So soltanto che siamo in una situazione nella quale sperare è tutto ciò che possiamo fare. Siamo sicuri che il Wigan farà del suo meglio e ci proverà. Su questo non ci sono dubbi. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro e ovviamente non ci aspettiamo niente in nostro favore da parte del Chelsea. In qualche modo ciò ci aiuta perché possiamo esprimere al meglio le nostre qualità, come è successo la settimana scorsa contro il Sunderland”. Il Manchester United sulla sua strada troverà lo Stoke City, anch’esso privo di ogni obiettivo stagionale.

Molto più cauto invece l’atteggiamento di Carlo Ancelotti, l’italiano non si fida del suo prossimo avversario e ha messo in guardia i suoi uomini. Il Chelsea è ormai ad un passo dal suo quarto titolo nazionale, il terzo dell’era Abramovich, lasciarselo scappare sarebbe una vera tragedia:

“Non voglio dire che questo titolo sia nel nostro destino, ma il nostro scopo è vincerlo. Abbiamo fatto un lavoro fantastico, ma c’è ancora un partita. Dobbiamo dare il nostro meglio e giocare allo stesso livello dell’ultima partita (2-0 ad Anfield Road con il Liverpool). Fino ad ora abbiamo meritato la testa della classifica, sarebbe una tragedia perdere l’ultima partita dopo nove mesi di lavoro ottimo, fantastico, ogni giorno. Sarebbe proprio una tragedia, un disastro”.

Poi Ancelotti analizza l’avversario ricordando anche la sconfitta nel girone d’andata quando i Lactics si imposero per 3-1:

“Ho detto ai miei di stare attenti all’ultima partita. Il Wigan è una buona squadra e hanno molte buone qualità. Sono veloci e all’andata ci hanno creato molti problemi, lo ricordo bene. Dobbiamo stare molto attenti perché nulla è deciso. Se non si prepara bene la partita non saremo in grado di superare eventuali difficoltà che si presenteranno nel corso dei novanta minuti. Dobbiamo essere pronti”.

L’ex allenatore del Milan però non ha difficoltà a dichiarare che la sua squadra tutto sommato merita il titolo, per quanto fatto vedere nell’arco di tutto il campionato, durante il quale ha sempre battuto le dirette concorrenti alla vittoria finale. Ma resta da superare il Wigan, l’ultimo ostacolo, un passo falso, tanto auspicato dai Red Devils, sarebbe irreparabile. Domani alle 16 (in Italia saranno le 17) andranno di scena Chelsea – Wigan e Manchester United Stoke City, l’Inghilterra si prepara a vivere i novanta minuti più emozionanti dell’intera stagione.

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