Liga, il Barcellona è campione di Spagna per la 20° volta: battuto il Valladolid, Real bloccato a Malaga

Finale mozzafiato in Spagna dove oggi si giocavano cinque delle dieci partite in programma per l’ultimo turno della Liga: anticipate a ieri 5 gare relativamente “inutili” (a parte la gara vinta ad Almeria dal Siviglia, tre punti che hanno voluto dire qualificazione alla prossima Champions), questa sera ore 19 in onda gli ultimi appassionanti 90


Finale mozzafiato in Spagna dove oggi si giocavano cinque delle dieci partite in programma per l’ultimo turno della Liga: anticipate a ieri 5 gare relativamente “inutili” (a parte la gara vinta ad Almeria dal Siviglia, tre punti che hanno voluto dire qualificazione alla prossima Champions), questa sera ore 19 in onda gli ultimi appassionanti 90 minuti. Grazie a tre testa coda da urlo (in ballo titolo e retrocessioni in Segunda), il popolo iberico si è goduto un turno storico che ha sancito la conquista del ventesimo titolo del Barcellona, abile a sbarazzarsi per 4-0 del Valladolid, con la sconfitta relegato in seconda serie. Nel frattempo il Real Madrid faticava in Andalusia contro il Malaga: finisce 1-1 alla fine, blancos secondi a 96 punti, albicelesti clamorosamente salvi. E ancora la vittoria del Valencia allo scadere che ha condannato il Tenerife alla retrocessione, vittoria che significa salvezza per il Racing di Santander, pareggio e bye bye alla Liga anche per lo Xerez sul campo dell’Osasuna.

Al Camp Nou c’è il pubblico delle grandissime occasioni, i blaugrana propongono il solito tridente baby (tanto giovane quanto velenoso) per opporsi a un Valladolid disperato che deve almeno pareggiare per sperare nella salvezza. Ma in Catalogna non c’è praticamente partita, grazie a un super Messi che mette a referto un assist e due gol; per aprire le marcature però ci vuole un episodio fortunato con l’autorete di Prieto su iniziativa di Pedro; poi raddoppia ancora il giovane spagnolo su assist (previa serpentina delle su) di Messi, che alla fine decide, nella ripresa, di mettere il punto: tris Barça e poi poker con la solita prodezza della Pulce di Rosario. Intanto a Malaga era tutto complicato: la squadra di casa, passata in vantaggio con Duda, è un osso duro e anche quando pareggia Van Der Vaart gli andalusi non perdono la testa (grazie anche alle notizie del Camp Nou). Alla fine è 1-1, salvezza per Forestieri e soci, il Madrid chiude la stagione con la bacheca intatta.


Barcellona Campione di Spagna: le Foto

Barcellona Campione di Spagna: le Foto
Barcellona Campione di Spagna: le Foto
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Il Valencia agguanta la vittoria sulla sirena: inutile visto il terzo posto già messo in saccoccia, ma comunque meritato dacché i bianconeri hanno praticamente messo sotto il Tenerife per tutta la partita. La squadra delle Canarie doveva vincere per salvarsi, già il pareggio avrebbe condannato gli isolani, capitolati al 90° grazie al colpo di testa di Alexis. Le altre due partite in programma riguardavano sempre i bassifondi della classifica (a 90 minuti dal termine ancora nessuna matematica retrocessione): il Racing di Santander vince contro lo Sporting Gijon per 2-0 (doppietta di Tchite), lo Xerez non va oltre l’1-1 contro l’Osasuna e saluta la Liga (Dady e Antonito). Capocannoniere (pichichi come si dice in Spagna) è Lionel Messi che con la doppietta di questa sera ha raggiunto quota 34 gol: eguagliato il Ronaldo del ’97 (sempre nel Barça), a 4 reti dal record di Hugo Sanchez del Real Madrid che nel ’90 chiuse il campionato con 38 centri.