Calciopoli: Mancini interrogato come testimone al processo di Napoli

L’ex allenatore dell’Inter, ora alla guida del Manchester City, Roberto Mancini, ha testimoniato questa mattina al processo di Napoli in merito alle vicende di Calciopoli. Nella deposizione, durata poco più di dieci minuti e terminata circa un’ora fa, il tecnico marchigiano ha interloquito soprattutto con il pm Capuano, che si è soffermato in particolare sulle


L’ex allenatore dell’Inter, ora alla guida del Manchester City, Roberto Mancini, ha testimoniato questa mattina al processo di Napoli in merito alle vicende di Calciopoli. Nella deposizione, durata poco più di dieci minuti e terminata circa un’ora fa, il tecnico marchigiano ha interloquito soprattutto con il pm Capuano, che si è soffermato in particolare sulle sue dichiarazioni relative a Roma-Inter 3-3 della stagione 2004-2005. Lo jesino ha affermato a questo proposito:

Io spesso ho avuto episodi di liti con arbitri ma a fine gara, presi dalla foga, se ne dicono tante. Nella foga della partita a Rosetti ho detto “pagherete tutto, tu e i tuoi amici di Torino” e alludevo a Moggi, perché pensavo che, essendo Rosetti di Torino, avesse a che fare con quelli della sua città. Ma non so niente di particolare a riguardo. Ho fatto un collegamento facile perché pensavo fossero amici. Conosco Moggi da sempre, ma nello specifico il collegamento con Rosetti era dovuto al fatto che l’arbitro è di Torino


aggiungendo poi:

Ho visto Moggi più di una volta nello spogliatoio degli arbitri, ma quiesta era una prassi anche di altri dirigenti di società. Era una cosa che capitava. Magari negli altri casi si poteva trattare di dirigenti addetti agli arbitri, ma non so fornire il nome degli altri dirigenti che mi è capitato di vedere nella mia carriera.

Dichiarazioni ben più caute dunque rispetto a quelle di qualche anno fa, quando si era scagliato in maniera frontale contro la dirigenza della Juventus.

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