Real Madrid, ora parla Pellegrini: “Un club dove l’allenatore non è rispettato”

Seppur Mourinho parli già da allenatore del Real Madrid, la fredda cronaca di informa che la trattativa per portare nella capitale spagnola lo Special One non è propriamente linearissima e le formalità sbandierate ieri da Florentino Perez sono, probabilmente, qualcosa di più (e ci mancherebbe, visto che si parla di milioni e milioni di euro).


Seppur Mourinho parli già da allenatore del Real Madrid, la fredda cronaca di informa che la trattativa per portare nella capitale spagnola lo Special One non è propriamente linearissima e le formalità sbandierate ieri da Florentino Perez sono, probabilmente, qualcosa di più (e ci mancherebbe, visto che si parla di milioni e milioni di euro). L’unica vera certezza è che Manuel Pellegrini non è più l’allenatore delle merengues; così oggi il tecnico cileno si è sfogato in una lunga intervista a Cadena Ser dove lancia frecciatine alla dirigenza madridista, con ovviamente Perez in testa, non lesinando anche qualche bordata al suo quasi certo successore, il già citato José Mourinho.

Sono venuto qui con grandi speranze e con grande orgoglio per guidare questa squadra. Purtroppo, non sono riuscito a fare quello che volevo e ho avuto problemi sin dall’inizio della stagione. Ci sono state molte discussioni all’interno del club. Ho chiesto che Sneijder e Robben fossero trattenuti, perché li consideravo giocatori molto importanti. Ma non mi è stato consentito di dire la mia sulle istanze tecniche. Come ha detto Vicente Del Bosque (ex tecnico del Real, ndr) questo club non mostra rispetto per il ruolo dell’allenatore e non gli dà autorità né all’interno né all’esterno. Il progetto di Florentino Perez è straordinario ma io penso che stia facendo le mosse sbagliate” l’attacco frontale dell’ex Villarreal, che ha anche dichiarato di non vedere il suo Presidente da agosto.

Insomma, un’annata con molte più ombre che luci per Pellegrini e il suo Real, ma lui rispedisce al mittente le critiche. Va bene l’eliminazione con l’Alcorcon in Coppa del Re (terza serie), bruciante anche il ko contro il Lione agli ottavi di Coppa, ma comunque 96 punti in Liga, un bottino niente male se non fosse stato per l’ancor più stratosferica media punti del Barcellona. “La sconfitta più cocente è stata quella con il Lione in Europa, insieme con il fatto di non essersi sentito coinvolto nel progetto ad agosto” ha sentenziato Pellegrini, che conclude con un appunto a Mourinho: “Fa male soprattutto perché avevano già contattato un altro tecnico, cosa che non è etica; Mourinho? Io non avrei parlato di un’altra squadra sulla cui panchina c’era un altro allenatore. Non è molto etico, ma lui è un tecnico che ha dimostrato di sapere vincere in qualsiasi club sia andato“. Prosit.