Raiola offende Guardiola: “Se crede di poter rinunciare a Ibra sarebbe da manicomio” e il Barça risponde

Mino Raiola, corpulento procuratore di svariati giocatori tra cui Zlatan Ibrahimovic, non è tipo che usa giri di parole diplomatici quando si tratta di “difendere” i propri assistiti; ha sempre agito così, anche con altri illustri calciatori della sua scuderia come Pavel Nedved e Mario Balotelli. Ieri nel rispondere alle solite domande dei cronisti circa


Mino Raiola, corpulento procuratore di svariati giocatori tra cui Zlatan Ibrahimovic, non è tipo che usa giri di parole diplomatici quando si tratta di “difendere” i propri assistiti; ha sempre agito così, anche con altri illustri calciatori della sua scuderia come Pavel Nedved e Mario Balotelli. Ieri nel rispondere alle solite domande dei cronisti circa il futuro di Ibra, di cui il Barcellona pare voglia liberarsi dopo appena un anno trascorso dallo svedese al Camp Nou, ci è andato giù pesante, prendendosela con Pep Guardiola: “Se Guardiola pensa di fare a meno di Ibrahimovic dovrebbe essere ricoverato in una clinica per malati mentali. D’altra parte sarebbe molto strano che il tecnico dei blaugrana prima si fa acquistare Ibra per 75 milioni e poi dice di non volerlo più; sarebbe da ricoverare in manicomio“.

Analizzando la situazione con meno “colore” e più razionalità, lo stesso Raiola ha ammesso che in realtà l’attaccante non se la passa male e rimarrà ancora in Catalogna: “E’ felice di quest’anno. Tenendo conto che si tratta della sua prima stagione, credo sia stata fantastica per lui, anche se avrebbe voluto vincere più titoli. In ogni modo se un club lo vuole deve parlare con il Barcellona, non con me. E poi, se il Barça dovesse aver bisogno di fare cassa, perché si parla sempre di Ibra e non di Messi o di Pedro? Sono stufo di dover rispondere sempre alle stesse cose. Inoltre Ibrahimovic ha fatto meglio di quanto fatto da Eto’o all’Inter, dato che lo svedese ha segnato 21 gol e fornito 17 assist, mentre Eto’o ha fatto 13 gol. David Villa? E’ lui che deve essere preoccupato, non Ibra. E’ Villa che deve fare quello ha fatto Ibra“.

La risposta piccata del club catalano non si è fatta attendere, per bocca del General Managaer Joan Oliver: “A noi non piace Raiola e soprattutto i toni che usa. Il riferimento a Guardiala è di pessimo gusto. In ogni caso, il club non ha bisogno di soldi e quindi non deve vendere nessuno“. Il dirigente blaugrana ne approfitta poi per parlare di mercato: “Per Fabregas sarà un’operazione piuttosto lunga. Il giocatore è sotto contratto con un altro club. Quello che vogliamo noi e quello che vuole lui non è abbastanza perché c’è l’Arsenal di mezzo. E ci rendiamo conto che lui è davvero importante per questa squadra. Per quanto concerne invece Yayà Tourè è un caso simile a quello di Ibrahimovic. Ribadisco che non vogliamo vendere nessuno dei due ma se Tourè è infelice con noi, non lo costringiamo di certo a restare. Noi però non andremo contro i nostri interessi. Se lui vuole restare, bene. Siamo contenti. In caso contrario, la soluzione deve andare bene anche per il club e non soltanto per il giocatore“.

Come dargli torto?