Ferrara: “Avete visto? Non era solo colpa mia”

L’ex allenatore dei bianconeri, Ciro Ferrara, esonerato dalla dirigenza della Juventus a gennaio, nel tentativo di salvare una stagione poi conclusasi comunque in maniera disastrosa, torna a parlare della sua esperienza sulla panchina dei torinesi, per i quali mostra di conservare comunque molto affetto, visti i sedici anni passati nel capoluogo piemontese con i colori


L’ex allenatore dei bianconeri, Ciro Ferrara, esonerato dalla dirigenza della Juventus a gennaio, nel tentativo di salvare una stagione poi conclusasi comunque in maniera disastrosa, torna a parlare della sua esperienza sulla panchina dei torinesi, per i quali mostra di conservare comunque molto affetto, visti i sedici anni passati nel capoluogo piemontese con i colori della Vecchia Signora. Il tecnico napoletano, si toglie però qualche sassolino dalla scarpa, difendendosi dalle accuse che lo volevano come principale responsabile del disastro dei suoi:

Non era tutta colpa mia. Non ho alcun malanimo nei confronti della Juve e della sua gente. Sedici grandi anni non si dimenticano per colpa di sei mesi. In settimana ho rescisso il contratto perchè voglio tornare a lavorare come allenatore. Nei giorni seguenti all’esonero ho letto dichiarazioni che mi hanno ferito. I calciatori sono fatti così, però frasi come ‘adesso sì che ci alleniamo bene’ o ‘Zac ci fa finalmente lavorare sulla tattica’, come se io non avessi passato ore sul campo a spiegare moduli e schemi. Diciamo che se il mio successore era così preparato, i giocatori che comunque con lui hanno raccolto una media punti peggiore sono proprio asini. In generale non voglio alibi, mi sento responsabile del fallimento. Nello specifico l’ottimo inizio e la conseguente pioggia di elogi in qualche modo mi hanno fatto calare la tensione.


Ferrara aggiunge su Del Piero, Diego e Felipe Melo:

Del Piero vuole giocare sempre e questo a volte diventa un problema e lo sarà anche il prossimo anno. Diego è bravo e si allena con coscienza, ha bisogno di due punte che vadano in profondità perchè il suo punto di forza è il lancio. Felipe Melo ha le qualità da Juve ma deve imparare a farsi volere bene dai compagni. La supponenza con la quale si allenava ha indispettito molti, e se qualcuno sta antipatico agli altri in campo si nota.

Infine una battuta sull’addio del collega Mourinho all’Inter:

L’Inter non è una squadra giovane. Se fosse rimasto avrebbe dovuto fare scelte difficili, tagliando giocatori ai quali è molto legato. E io so bene quanto sia complicato.