Moratti deferito, Inter e Genoa a processo

Massimo Moratti è stato deferito per l’acquisto di Thiago Motta e Diego Milito. Il presidente nerazzurro avrebbe trattato infatti con il patron del Genoa Enrico Preziosi quando quest’ultimo era inibito e quindi non avrebbe potuto farlo. Inter e Genoa al processo sportivo. La decisione del procuratore federale Stefano Palazzi arriva ad un anno dai fatti.

di antonio


Massimo Moratti è stato deferito per l’acquisto di Thiago Motta e Diego Milito. Il presidente nerazzurro avrebbe trattato infatti con il patron del Genoa Enrico Preziosi quando quest’ultimo era inibito e quindi non avrebbe potuto farlo. Inter e Genoa al processo sportivo. La decisione del procuratore federale Stefano Palazzi arriva ad un anno dai fatti. Il dossier era in procura da qualche mese. Preziosi raccontò in tv, e poi confermò alla Procura, come si svolsero le trattative per il passaggio di Milito e Motta all’Inter: «Ho visto Moratti a colazione, abbiamo raggiunto un accordo sulla valutazione dei due calciatori e ci siamo stretti la mano. Tra di noi c’è molta simpatia e nel futuro potrebbero esserci altre collaborazioni». Una ricostruzione smentita dai vertici nerazzurri.

Preziosi era inibito per 5 anni dal 27 maggio del 2005, con proposta di radiazione ancora pendente. A fine maggio 2009 avvenne la trattativa “proibita”. Il presidente nerazzurro avrebbe detto di essere stato avvertito da Preziosi dell’inibizione e che quindi non parlarono di mercato. Ma la smentita non pare aver convinto Palazzi, che ha rinviato a giudizio anche l’Inter per responsabilità diretta, e il Genoa per responsabilità oggettiva. Ora, secondo una interpretazione letterale della norma federale, i contratti di Milito e Motta non sarebbero validi, in caso di accordo raggiunto con un soggetto inibito. “Non ho ricevuto nulla, quando riceverò vedrò di cosa di tratta“, le parole a caldo di Moratti, mentre dalla società fanno sapere: “Ci difenderemo come al solito“.

Preziosi è stato deferito per l’articolo 1 (lealtà e probità), per l’articolo 19, comma 2 lettera a («L’inibizione temporanea comporta in ogni caso il divieto di rappresentare la società di appartenenza in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale») e per l’articolo 10 comma 1 (che abbiamo citato sopra), il Genoa per responsabilità oggettiva (Preziosi è il socio di riferimento per il club rossoblù). Moratti, invece, è stato deferito per la violazione degli articoli 1 e 10 del codice di giustizia sportiva, con l’Inter che entra nel procedimento per responsabilità diretta (è coinvolto il suo presidente).

Cosa rischia l’Inter? É difficile prevedere cosa rischia la società di via Durini. Se Moratti venisse riconosciuto colpevole, la pena potrebbe oscillare da una squalifica per lo stesso patron, a un annullamento dei contratti e a una penalizzazione dei nerazzurri.

(Fonti: Gazzetta, Messaggero)

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