Sorteggio Uefa, il Parma pesca i russi del Rubin, West Ham per il Palermo, bene le altre.

Nel sorteggio svolto al Grimaldi Forum di Monaco, per il primo turno di Coppa Uefa, il Parma è stato abbinato alla formazione russa del Rubin Kazan: la gara d’andata sarà disputata giovedì 14 settembre in Russia, il ritorno due settimane dopo al Tardini. Come sempre accade negli ultimi anni (da quando la Champions League assorbe

di mattia

Nel sorteggio svolto al Grimaldi Forum di Monaco, per il primo turno di Coppa Uefa, il Parma è stato abbinato alla formazione russa del Rubin Kazan: la gara d’andata sarà disputata giovedì 14 settembre in Russia, il ritorno due settimane dopo al Tardini.
Come sempre accade negli ultimi anni (da quando la Champions League assorbe gran parte del meglio del calcio continentale), il primo sorteggio di Coppa Uefa non mette mai i brividi alle squadre italiane, regolarmente teste di serie. Tuttavia nel gruppo del Parma, insieme a squadre decisamente abbordabili come i ciprioti dell’Ethnikos Achnas, i croati della Stella Rossa Zagabria e i turchi del Kayserispor, c’era anche una nobile decaduta del calcio europeo come l’Eintracht Francoforte ed è stato sicuramente un bene evitarla, se non altro per il blasone della squadra e per il calore della Commerzbank Arena.

I russi del Rubin, invece, non paiono un ostacolo insormontabile per la squadra di Pioli che avrà anche il piccolo vantaggio del ritorno a casa propria, ma dovrà comunque essere presa con le pinze e non sottovalutata come fa già ora gran parte della stampa italiana, evidentemente ignara dei progressi del calcio russo, di cui presto si accorgerà anche l’Inter incontrando lo Spartak Mosca. La squadra di mister Kurban Berdyev è all’ottavo posto della classifica del Campionato Russo (comandata dal CSKA Mosca con 34 punti) dopo le 17 partite del girone d’andata, grazie ai 24 punti accumulati, frutto di sei vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte. Si è qualificato al primo turno della Coppa Uefa con grande autorità eliminando i bulgari del Bate Borisov (3-0 in casa, 2-0 in Bulgaria). Stella della squadra è sicuramente il georgiano trentatreenne Georgi Kinkladze, una vita da globetrotter (Saarbrucken, Manchester City, Ajax, Derby County) prima dell’esperienza cipriota e il ritorno dalle parti di casa. Ma andranno tenuti d’occhio anche gli attaccanti Domingues (Argentina) e l’altro georgiano Ashvetiya.

Il Rubin gioca a Kazan (capitale del Tatarstan), una delle maggiori città russe col suo milione abbondante di abitanti, ed è stato promosso nella massima serie russa solo nel 2003; da allora però, molti successi: subito terzi e qualificato per la Coppa Uefa al debutto, poi un decimo posto nel 2004 e un quarto posto nel 2005 che è valso al club del Rubin la seconda partecipazione Uefa della sua storia. Le altre italiane hanno avuto sorteggi piuttosto abbordabili: gli austriaci del Pasching per il Livorno, i portoghesi del Braga per il Chievo e il West Ham per il Palermo, impegno sicuramente più probante rispetto agli altri, ma capitato proprio alla squadra più attrezzata. L’en plein, dunque, è possibile e auspicabile.

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