Calciopoli 2, spunta la telefonata più buffa: Moggi e Moratti, grandi amici

Uno la nemesi dell’altro? Può essere, o almeno così è sempre sembrato: se dicevi Moratti, l’onesto, non potevi dire anche Moggi, il truffaldino, e immaginare che i due prendessero in amicizia un caffè era troppo, anche per il più fantasioso dei romantici. E invece ecco che spunta la telefonata che non t’aspetti, all’indomani di un


Uno la nemesi dell’altro? Può essere, o almeno così è sempre sembrato: se dicevi Moratti, l’onesto, non potevi dire anche Moggi, il truffaldino, e immaginare che i due prendessero in amicizia un caffè era troppo, anche per il più fantasioso dei romantici. E invece ecco che spunta la telefonata che non t’aspetti, all’indomani di un Chievo – Juve 0-1 del marzo 2005: a chiamare è l’allora direttore sportivo della Juve, ossia Luciano Moggi, a rispondere il presidentissimo dell’Inter Massimo Moratti. I due commentano, scherzano, il rapporto pare più che amichevole, la Juve si gioca lo scudetto col Milan, i nerazzurri sono distaccati.

Quella partita, stiamo parlando sempre della sfida tra clivensi e bianconeri, si concluse con una vittoria per i piemontesi, 0-1 rete di Olivera che quell’anno siglò quattro gol da 12 punti. Però ci fu una mezza polemica per un gol fantasma (mai chiarito se la palla fosse entrata o meno) negato a Pellissier, ovvio che parte della chiacchierata tra i due dirigenti verta anche su quell’episodio: la Gazzetta titolò “Ci dispiace ma è uno scandalo“, Candido Cannavò insinuava i soliti complotti, in realtà il giorno dopo i palazzi alti del pallone commentavano con sportività un episodio come tanti, di difficile valutazione per l’arbitro.

Insomma, tanta confidenza, d’altra parte all’epoca aleggiavano voci che volevano Moggi lontano dalla Juve, visto sia a Palazzo Grazioli da Berlusconi che nei pressi di Via Durini in sede interista. Di seguito la trascrizione, qui il link grazie a Tuttosport.

Grazie a www.uccellinodidelpiero.com

Moggi: “Presidente, mi riconosci?”
Moratti: “We, come va?”
Moggi: “Mannagg, non ci sentiamo più”
Moratti: “Eh, eh…cosa le ha detto Campedelli ieri sera?”
Moggi: “Ieri sera…era una cosa impossibile. Ho riguardato la televisione: l’assistente sta in linea col giocatore che tira, a dieci metri dalla porta…”
Moratti: “Non la beccherà mai”
Moggi: “Avrebbe sbagliato se fosse stato in linea con la porta…non può andare alla velocità del pallone…che poi il secondo passo ha dato la sensazione a tutti quanti che fosse fuori…”
Moratti: “L’ho vista dopo…da fuori non dava la sensazione, da dietro si capisce…ma c***o, devi riprenderla”
Moggi: “Adesso ci vogliono i sensori dietro le porte”
Moratti: “Sì, che poi per evitare queste rotture di co****ni che tutti la mettono sul piano…vedi che ti devo fare i complimenti, ho visto giocare da Dio Del Piero ieri sera”
Moggi: “Ieri sera ha giocato bene”
Moratti: “Primo tempo…per uno che piace il calcio…avevi voglia di vedere come toccava il pallone per vedere quello che faceva, era proprio bravo”
Moggi: “La squadra era sulle gambe”
Moratti: “Il Milan le ha vinte tutte…ma c***o anche quella di ieri!”
Moggi: “Il Milan deve essere protetto da qualche santo”
Moratti: “Incredibile”
Moggi: “Senta, ma noi non ci vediamo mai…una volta ci dobbiamo vedere”
Moratti: “Possiamo farlo benissimo..”
Moggi: “Anche in settimana, per farci una chiaccherata, un tempo ci portava fortuna”
Moratti: “Sì si eh eh”
Moggi: “La chiamo mercoledì in mattinata…giovedì o venerdì quando ha tempo”
Moratti: “Tenga conto che martedì ho una partita del c***o”
Moggi: “Lo so…mercoledì mi dà un colpo di telefono
Moratti: “Va bene, troviamo un posto e ci possiamo vedere”
Moggi: “In bocca al lupo per domani, arrivederci”
Moratti: “Grazie, arrivederci”

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