Mondiali, dichiarazioni del giorno – Melo: “Il Brasile è pieno di amici, la Juve no” – Gattuso: “Dopo il mondiale lascio la nazionale”

“Con la Fiorentina, la mia prima squadra italiana, funzionava tutto a livello di gruppo, di collettivo e la mia stagione era stata buona. Nella Juventus il collettivo invece non ha mai funzionato, anche se sono contento di quello che ho fatto. A tutti i grandi club può capitare di non vincere una stagione, spero che

di antonio


“Con la Fiorentina, la mia prima squadra italiana, funzionava tutto a livello di gruppo, di collettivo e la mia stagione era stata buona. Nella Juventus il collettivo invece non ha mai funzionato, anche se sono contento di quello che ho fatto. A tutti i grandi club può capitare di non vincere una stagione, spero che il prossimo anno sia pieno di vittorie, magari riusciamo a fare quello che ha fatto l’Inter. Io mi prendo una piccola parte di responsabilità, ma le colpe sono di tutti. Qui nel Brasile è tutto diverso, qui c’è allegria ed è pieno di amici, di gente che ti può aiutare quando ti deve aiutare. Invece alla Juve sul piano del collettivo non funzionava nulla”. Felipe Melo torna a parlare di Juventus dal ritiro mondiale e non può fare a meno di sottolineare le difficoltà riscontrate della stagione bianconera disastrosa appena conclusa.

Gattuso, invece, annuncia il ritiro dalla nazionale: “È il momento di lasciare strada ai giovani. Un giorno vorrei poter diventare allenatore della Nazionale e guidarla ai Mondiali, ma ancora faccio il calciatore, mica l’allenatore. Ho passato una stagione durissima, è innegabile. Penso che il ct mi abbia dato una grande possibilità, sto facendo tutto per farmi trovare pronto anche se vengo da un annata non bellissima e non brillantissima”, dice dal ritiro della Nazionale.

Lo scorso anno sono stato io a rovinarmi un po’ con le mie mani. Ho fatto la Confederations Cup con mezza gamba, avevo problemi al ginocchio. Il mio carattere lo conoscete tutti, ne ho pagato le conseguenze. Sento dire che non ho più voglia, non ho più benzina: la voglia e la cattiveria ci sono, altrimenti sarei stato il primo a tirarmi indietro. So che posso essere importante per questa squadra ancora”. E poi un commento sui politici: “Se si dice qualcosa di sbagliato, politici e altre persone ti sparano a zero. Meglio star tranquilli. È il terzo Mondiale che faccio: nel 2002 era molto peggio, del 2006 non parliamo nemmeno. Non si tratta di polemiche, ma c’è il rischio di strumentalizzazione. I giocatori non parlano di politica, ma ogni volta che ci sono i Mondiali i politici parlano di calcio. Quando una persona parla, rischia di essere strumentalizzata“.

I Video di Calcioblog

Ultime notizie su Campionati Mondiali

Tutto su Campionati Mondiali →