Cagliari - Milan a Torino. Berlusconi: "Si giochi in Sardegna, ad Is Arenas"

Silvio Berlusconi vorrebbe Cagliari - Milan ad Is Arenas. Il presidente onorario del Milan, nonché candidato premier del centrodestra, è consapevole di quanto sia importante in queste giornate di campagna elettorale non irritare nessuno, anche l'acquisto di Mario Balotelli è parte di una chiara strategia di rafforzamento dei rossoneri che secondo i sondaggisti è "conditio sine qua non" per avere qualche possibilità di giocarsela alle elezioni politiche 2013.

Il suo intervento nella vicenda dello spostamento di Cagliari - Milan a Torino (spostamento ufficiale ed in teoria non più emendabile) è un capolavoro di ruffianeria:

I tifosi milanisti hanno sempre avuto un rapporto ideale con i tifosi del Cagliari. Non ricordo, a mia memoria, una sola situazione che abbia dato luogo a dei contrasti, a dei fatti spiacevoli. Assolutamente si arrivi a giocare. Davvero non vedo come si possa dire sì ad una squadra come il Napoli, e non al Milan. Tra l'altro il Milan ha dei tifosi che sono considerati i più educati in Italia, dopo quelli del Cagliari, arrivo a dire, ma comunque non credo che ci possano essere occasione di disordini. Quindi auspico che il Milan possa giocare la sua partita. Sul risultato non faccio auspici perché ho un interesse troppo personale.

Ora la Prefettura di Cagliari si trova in una situazione davvero difficile. Soltanto il Prefetto è "l'ostacolo" perché la gara si disputi ad Is Arenas. Come noto ufficialmente lo stadio di casa del Cagliari era e rimane il Nereo Rocco di Trieste, non avendo mai superato l'omologazione la nuova struttura di Quartu Sant'Elena. Ogni volta la società sarda chiede lo spostamento in deroga da Trieste alla Sardegna e per ottenerlo ha bisogno che tutti i passaggi si compiano senza intoppi:

1. Il via libera della Prefettura che valuta le questioni di ordine pubblico (le forze dell'ordine temono che la posizione dello stadio non garantisca le necessarie vie di fuga in caso di incidenti fra opposte tifoserie o intemperanze degli ultras).
2. Il nulla osta dell'Osservatorio del Viminale per le manifestazioni sportive che stabilisce in una scala da 1 a 4 la pericolosità dell'evento, Is Arenas non può mai ospitare gare con gradi di pericolosità superiori a 2.
3. L'agibilità in deroga del sindaco di Quartu Sant'Elena.

Nel caso di Cagliari - Juventus il problema fu nella deroga del sindaco, che arrivò a meno di 48 ore dal match, in questo caso contro il Milan è stata la Prefettura a bocciare la struttura preliminarmente e non ha modificato la sua posizione nonostante l'Osservatorio abbia posto a 2 il grado di pericolosità e il Comune di Quartu abbia dato il suo benestare. Di fatto si sarebbe potuti arrivare ad un compromesso (chiusura settore ospiti? accesso consentito ai soli tesserati? chiusura ai soli abbonati?), ma il "no" del Prefetto non è mai stato in discussione.

In questo momento, nonostante l'interessato beneplacito di Berlusconi, la situazione difficilmente potrà essere modificata essendoci stata l'ufficializzazione della sede dell'Olimpico di Torino e mancando poco più di 48 ore al fischio di inizio. Se il Cagliari dovesse mantenere la sua decisione di non presentarsi allo stadio non solo il Milan avrebbe i tre punti a tavolino, ma i sardi rischierebbero anche una penalizzazione di un punto per aver disertato l'evento fissato ufficialmente in calendario.

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