Donadoni, idee ancora confuse.

Così, con le convocazioni per le prime gare ufficiali dell’Italia campione del mondo, valevoli per le qualificazioni a Euro 2008, ha preso il via ufficialmente l’era Donadoni, dopo la sciagurata amichevole di Ferragosto con la Croazia con una squadra molto più che sperimentale. Se la prima tranche di convocazioni, con tutti gli eroi mondiali in

di mattia

Così, con le convocazioni per le prime gare ufficiali dell’Italia campione del mondo, valevoli per le qualificazioni a Euro 2008, ha preso il via ufficialmente l’era Donadoni, dopo la sciagurata amichevole di Ferragosto con la Croazia con una squadra molto più che sperimentale.
Se la prima tranche di convocazioni, con tutti gli eroi mondiali in vacanza e grande differenza di preparazione tra i vari giocatori, avevano destato qualche perplessità ma avevano ottenuto il beneficio del dubbio proprio per la particolarità della situazione, questo secondo giro per il primo impegno ufficiale non ha fatto altro che confermare queste perplessità e far sorgere il sospetto, in chi come me aveva grande fiducia nel nuovo CT, che in realtà l’ex stella del Milan stia brancolando nel buio e tirando un po’ a casaccio.

Difficile, altrimenti, spiegare certe scelte poco comprensibili: d’accordo che l’amichevole con la Croazia serviva più che altro a valutare in prospettiva futura giocatori più avanti nella preparazione, ma come è possibile che dei cinque celebratissimi sampdoriani (Zenoni, Terlizzi, Falcone, Del Vecchio, Palombo) non ne sia sopravvissuto neanche uno, ma in compenso sia stato richiamato Bonazzoli che invece a Ferragosto non c’era? E di tutti gli altri difensori non si è salvato nessuno, nemmeno Bonera ormai guarito, se alla fine per tamponare le assenze di Nesta e Materazzi è stato chiamato Dainelli? Se Liverani era stato uno dei pochi a salvarsi in quella sciagurata gara, perché è stato escluso? Cosa ha combinato di speciale Abbiati per farsi preferire a Roma? Se si pone attenzione (giustamente) alla condizione fisica, come lasciare a casa Del Piero con i suoi tre gol in due partite (anzi, spezzoni di partita!)? Perché Di Michele sì e Di Natale no?
E ancora, perché si continuano a ignorare i nostri talenti in giro per il mondo come Maresca, Moretti, Tavano e Miccoli. Davvero i vari Pasqual, Dainelli, Ambrosini, Rocchi, Di Michele stanno molto meglio?
L’impressione è che il nuovo CT stia ripetendo gli stessi errori del vecchio (Zaccardo, per esempio) aggiungendone dei nuovi (da Dainelli all’assurda convocazione di Cassano, che ha 60 minuti di Liga nelle gambe, e pure giocati male), con pochissime intuizioni felici (Marchionni, Semioli e lo stesso Bonazzoli, al di là delle strane circostanze della sua convocazione).

Per finire, poi, la chicca-Totti: fino a qualche anno fa a nessun giocatore in Italia era consentito non rispondere a una convocazione in Nazionale. Da qualche tempo, pionieri Baresi e Maldini, ogni tanto qualcuno salta su a dire che non vuole più giocare con l’Italia, quasi la maglia azzurra gli fosse dovuta, con evidente mancanza di rispetto per i compagni.
Beh, io credo che un giocatore di 30 anni come Totti, assolutamente marginale nella conquista del titolo mondiale, e la cui storia in azzurro è fatta di sputi, espulsioni e gare orribili, più che di cucchiai, dovrebbe aspettare un’eventuale convocazione come manna dal cielo e non certo fare il prezioso o dettare condizioni. Malissimo ha fatto Donadoni ad assecondarne le ugge, molto meglio farebbe a vestire d’azzurro chi quella maglia la sogna di notte e la rincorre da quand’era bambino.

Ultime notizie su Campionati Europei di Calcio

europei 2020 giugno 2021

Tutto su Campionati Europei di Calcio →