Il Passaporto falso di Ozil e Hiddink, la bufala di Tuttosport (e soci)


Guus Hiddink: "Il passaporto di Mesut Ozil è falso". Grande fermento nel pomeriggio sui media sportivi italiani per la dichiarazione "bomba" del prossimo Ct della nazionale Turca con i più coraggiosi pronti a parlare di "guai per la Germania" per aver tesserato un giocatore senza regolare passaporto. Roba che nemmeno Oriali, Recoba e l'Inter. Tutto nasce da un'intervista rilasciata alla Bild in cui Hiddink, ammirato dal talento di Ozil dice: "Schade, dass Özil sich für den falschen Pass entschieden hat". Letteralmente, ma solo ad una traduzione davvero rozza, come quella di Tuttosport: "Peccato che Ozil abbia il passaporto falso".

Tutto ok? Per nulla visto che in realtà "falschen" può essere anche "sbagliato", il passaporto "sbagliato" per un calciatore con entrambi i genitori di nazionalità turca ma che con la formazione, guidata il prossimo 1 Agosto da Hiddink, non potrà mai giocare. La traduzione corretta è in realtà: "Peccato che Özil abbia scelto il passaporto sbagliato". Non c'è, infatti, nulla di falso nel passaporto di Ozil, nato a Gelsenkirchen il 15 ottobre 1988, e da sempre residente in Germania e aggregato a tutte le nazionali minori tedesche.

Anche se in Germania non vige pienamente il principio dello ius soli (il diritto di diventare cittadino del paese nel quale si è nati, aldilà della nazionalità dei genitori) è sufficiente, da oltre 10 anni, che uno dei due abbia risieduto sul suolo tedesco per almeno 8 anni. Ovviamente Ozil rientra in questo caso e non ha mai avuto bisogno di patenti false della Motorizzazione di Latina. Ci vorrebbe più calma, o magari un semplice giro sugli strumenti per le lingue di Google.


  • shares
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina: