Blatter minaccia Sarkozy: "Nessuna intrusione della politica nel calcio"

sepp blatter

La Fifa sembra essere molto preoccupata a proposito della situazione in cui versa la Francia e la sua federazione. Il mondiale sudafricano ha scatenato una vera e propria bufera a Parigi, al punto che lo stesso Eliseo ha promesso di fare chiarezza sui fatti che hanno portato al clamoroso fallimento. L'intromissione della politica nel mondo del calcio non piace però al massimo organismo calcistico mondiale che nei giorni scorsi, tramite il segretario generale Jerome Valcke, ha fatto sapere di essere vigile e pronta a intervenire in caso di violazione delle regola che espressamente vieta le intrusioni dei governi nella gestioni delle federazioni.

Dopo gli ammonimenti del francese Valcke arrivano anche le parole di Joseph Blatter a mettere in guardia i francesi, facendo capire che per loro potrebbe anche scattare una sospensione dalle manifestazioni sportive. In particolare ha rimproverato al paese transalpino l'aver trattato un insuccesso calcistico come un "affare di stato", quando invece questo sarebbe dovuto restare nelle mani della federazione che aveva e ha il compito di analizzare la situazione e eventualmente trovare le soluzioni giuste a risolvere il problema.

Blatter ha ricordato che lo statuto della Fifa vieta tassativamente il coinvolgimento dei governi nella gestione delle federazioni e che il non rispetto di queste regole può portare ad una sospensione della federazione stessa, in tal senso già le dimissioni, chissà quanto spontanee, di Jean-Pierre Escalettes rappresentano un campanello d'allarme:

"Posso affermare con certezza che qualsiasi interferenza politica sarà valutata e punita dalla Fifa, a prescindere da quale sia il tipo di interferenza e l'importanza della nazione".

Ricordiamo che sanzioni di questo tipo non sarebbero una novità, nel 2006 i campioni d'Europa della Grecia furono sospesi per qualche giorno proprio a causa di presunte intromissioni del governo, tale sospensione fu poi revocata e gli ellenici poterono prender regolarmente parte alle qualificazioni per gli Europei del 2008. Lo stesso è accaduto due anni dopo al Perù e all'Iraq e più di recente all'Etiopia che è stata espulsa dal girone di qualificazione per i mondiali sudafricani. Visti i precedenti quindi è bene che i francesi affrontino la questione con molta cautela.

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