Il portiere Bruno del Flamengo è sospettato di omicidio

Bruno Fernandes de Souza, portiere e capitano del Flamengo, è rimasto coinvolto in una brutta storia. Il giocatore è indagato per omicidio, la vittima sarebbe Eliza Samudio, sua ex compagna che dal giocatore avrebbe anche avuto un figlio appena quattro mesi fa. La vicenda è infarcita di condizionali perché in realtà non c’è nessuna certezza,


Bruno Fernandes de Souza, portiere e capitano del Flamengo, è rimasto coinvolto in una brutta storia. Il giocatore è indagato per omicidio, la vittima sarebbe Eliza Samudio, sua ex compagna che dal giocatore avrebbe anche avuto un figlio appena quattro mesi fa. La vicenda è infarcita di condizionali perché in realtà non c’è nessuna certezza, la ragazza è sparita da circa un mese da Belo Horizonte e la polizia brancola nel buio, una telefonata anonima ha però suggerito la pista dell’ex fidanzato e portiere.

La Samudio si sarebbe allontanata da Rio de Janeiro su esplicita richiesta di Bruno che in cambio gli aveva promesso di riconoscere la paternità del bambino nato da poco, poi di lei si sono perse le tracce fino, appunto, alla telefonata anonima. Le indagini sono coordinate dal commissario Edson Moreira che conferma lo status di unico sospettato del giocatore e la probabile morte della giovane, nonostante ciò le sue parole sono molto caute dal momento che nessun corpo è stato ancora rinvenuto.




Tutto lascia pensare che ci sia di mezzo lui, comprese alcune tracce di sangue rinvenute nella sua macchina, questo indizio è però ancora in attesa di conferma. Il suo avvocato difensore, Michel Assef Filho, conferma che il suo assistito ha pagato alcune notti che la ragazza avrebbe trascorso in un albergo di Rio, ma assicura che dal momento della sua partenza per Belo Horizonte non ha più avuto notizie di lei. A carico di Bruno ci sono però due vecchie denunce sporte nei suoi confronti proprio dalla Samudio, una per percosse ed un’altra per un tentativo di aborto forzato.

L’avvocato difensore di Bruno definisce infondate e insensate le accuse, tanto più che il suo assistito aveva acconsentito nei giorni scorsi a riconoscere il bambino e a versare gli alimenti se il test del DNA avesse confermato l’effettiva paternità. Il Flamengo, per il momento, ha messo fuori rosa il suo capitano, ovviamente la società è in attesa di ulteriori sviluppi in questa vicenda che assume i contorni del giallo.

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