Ancona escluso dalla B, venti squadre non iscritte in Lega Pro


Il Consiglio Federale della FIGC ha emesso questa mattina il verdetto definitivo sulle iscrizioni ai campionati professionistici. Una sola esclusa in serie B, l'Ancona, il cui ricorso è stato bocciato, al contrario di quello dei "cugini" dell'Ascoli, che dunque giocheranno anche la prossima stagione nel torneo cadetto. I dorici, nello scorso campionato a lungo in vetta alla classifica prima del crollo nella fase finale, ripartiranno dai dilettanti, sostituiti probabilmente da una tra Triestina e Verona, le quali hanno tempo fino al 30 luglio per raccogliere i circa due milioni di euro necessari all'iscrizione.

Vero e proprio stillicidio invece in Lega Pro, dove ben venti dei novanta club totali non ce l'hanno fatta. Perugia, Rimini, Mantova e Arezzo ripartiranno dalla serie D, il Gallipoli addirittura dalla Promozione, mentre è incerto il destino di Figline e Real Marcianise, per il quale è fallito il progetto di fusione con la Casertana. Permanenza in Prima Divisione assicurata invece per Cremonese, Viareggio, Spal, Foggia e Cavese, quest'ultima salvata dal supporto economico dei propri tifosi e di alcuni imprenditori della zona. Disco verde anche per la Salernitana, che dovrà però scontare una penalizzazione (si parla di tre punti) in classifica.




In Seconda Divisione fuori Itala San Marco, Monopoli, Pescina, Scafatese, Alghero, Cassino, Legnano, Manfredonia, Olbia, Potenza, Pro Vasto e Sangiustese, ma soprattutto la Pro Vercelli, società che ha nel suo Palmares ben sette scudetti e che rischia ora di essere definitivamente cancellata. Quasi certo invece il ripescaggio della Paganese, riuscita a sanare le irregolarità nella documentazione dell'organigramma societario. Critico il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, che alla notizia ha commentato:

Ventuno squadre sono uscite dal sistema, è un tributo di sangue, ma anche una situazione che noi denunciamo da almeno due o tre anni. Previsioni? Il prossimo anno sarà anche peggio. Anche quelle squadre che si sono riuscite ad iscrivere, non so se in futuro avranno un euro. È una situazione inaccettabile, per questo il consiglio federale mi ha concesso la delega da subito per la riforma dei campionati. Non ci metterò molto a presentare delle proposte. Con gli stessi parametri utilizzati per noi, in serie B almeno quindici squadre non potrebbero iscriversi a nessun campionato. Purtroppo oggi sono state escluse anche due società che hanno presentato fidejussioni tarocche: non è un bel segnale. Per noi è una brutta serata perchè ci sentiamo impotenti.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: