Quando il mercato lo fa Dio

C’è chi ha lasciato Torino per Madrid perché la moglie voleva abitare in un posto di mare ( Zidane ). Chi la lasciato Milano per Londra per imparare l’ inglese ( Shevchenko ). Chi ha rifiutato Montecarlo perché non c’era un ranch per i cavalli amati dalla figlia ( il turco Okan, ai tempi dell’

C’è chi ha lasciato Torino per Madrid perché la moglie voleva abitare in un posto di mare ( Zidane ).
Chi la lasciato Milano per Londra per imparare l’ inglese ( Shevchenko ).
Chi ha rifiutato Montecarlo perché non c’era un ranch per i cavalli amati dalla figlia ( il turco Okan, ai tempi dell’ Inter ).
Non è così raro accettare o rifiutare un trasferimento per i motivi più strampalati da parte dei calciatori, famosi o meno che siano, ma la storia di Lee Young Pyo è proprio da raccontare. Il terzino sinistro sudcoreano, che era in campo contro l’ Italia nella disfatta nippo coreana di 4 anni fa, gioca nel Tottenham con buon risultati, dopo una esperienza altrettanto positiva nel Psv Eindhoven. Era stato scelto da Rosella Sensi e Daniele Pradè per sostituire Cufrè come terzino nella Roma della nuova stagione e avevano trovato l’ accordo sia con la società londinese che con il procuratore del ragazzo.
Addirittura era stato già prenotato il volo per l’ indomani. Poi nella notte nei sogni del religiosissimo Lee si era palesato Dio che gli aveva consigliato di non andare a Roma; telefonata riparatrice, contratto stracciato, giallorrossi senza l’ esterno sinistro.

Sicuramente non era un Dio cristiano perché altrimenti non si spiegherebbe il no alla città del Papa, anche se nessuno è profeta in patria. Un caso isolato? Macchè. Anni fa capitò una cosa simile a Marcello Lippi, appena arrivato alla corte di Massimo Moratti a Milano.
In quegli anni, per chi non se lo ricorda, nell’ Inter giocavano due nigeriani: Nwankwo Kanu, protagonista della famosa operazione al cuore e tornato miracolosamente al calcio giocato, e Taribo West, difensore fisicamente impressionante, ma un po fuori dalle righe, sia in campo che fuori.
E’ noto a molti come in quei giorni West, alle prese con una conversione mistica che lo porterà anche alla predicazione, chiese un incontro con Lippi per parlare del suo futuro a Milano. Si presentò con una lunga tunica e con la Bibbia in mano. Disse al futuro ct campione del mondo che Dio gli aveva detto che doveva rimanere all’ Inter. Con il solito graffiante humour toscano l’ allenatore gli rispose che stranamente a lui non aveva detto nulla. Risultato: andò al Milan. Non tutti ascoltano Dio.

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