Il Cesena è attivo: vicinissimi Adailton e Appiah


Dopo 19 anni tra purgatorio ed inferno, finalmente il Cesena è di nuovo in Serie A: un doppio salto dalla Prima Divisione al Paradiso che porta una firma duplice, quella dell'allenatore Pierpaolo Bisoli (ora al Cagliari) e quella del presidente Igor Campedelli. Il giovanissimo patron dei romagnoli è il fratello dell'ex fluidificante di Modena e Salernitana, è alla sua prima esperienza nel calcio che conta ed è impaziente di vedere la sua squadra all'opera: "Tornare ad assaporare la massima serie a diciannove anni di distanza, rappresenta per noi un momento di grande emozione. L'avvio con Roma in trasferta e Milan in casa è sicuramente da brividi, ma noi abbiamo tanta voglia di fare bene e state certi che ci faremo trovare pronti. Credo che grazie all'entusiasmo della città di Cesena e della Romagna intera, ci siano tutte le condizioni per vivere una grande stagione assieme ai nostri tifosi".

La squadra è composta da un mix esplosivo di esperienza e gioventù: in porta c'è il santone Francesco Antonioli, ma ancora bazzica il campo anche un matusa, per così dire, come Luigi Piangerelli. Artefici della promozione della scorsa stagione giocatori frizzanti come Do Prado, Djuric e Giaccherini, per citare gli uomini del reparto offensivo, ma anche i vari De Feudis, Colucci e, soprattutto, l'italo argentino Schelotto a centrocampo. I punti forti della difesa, infine, Petras e Lauro. Con questa ossatura fare il mercato non doveva essere difficilissimo, con la necessità di puntellare in vari reparti: agli ordini del ds Lorenzo Minotti (sì, proprio l'ex parmense), in primis il nuovo allenatore Massimo Ficcadenti (una scommessa), quindi via a piazzare gli acquisti dei giocatori. Il primo grande nome: Yuto Nagatomo, giapponese titolare della Nazionale, terzino solido proveniente dall'FC Tokyo.

In attacco due nomi antitetici: la provata militanza in A di Erjon Bogdani e l'incoscienza dell'ex udinese Odion Ighalo, mentre dall'Atalanta il cursore tutto fare Fabio Caserta e il relativamente affidabile difensore Maximiliano Pellegrino; infine per coprirsi in porta, via Fiorentina è arrivato Avramov. Insomma, al momento il mercato dei romagnoli non è stato esplosivo, ma con le risorse economiche disponibili e l'intelligenza che ad oggi ha contraddistinto la gestione Campedelli, la rosa dei bianconeri si può definire da sette in pagella, anche se il salto di categoria per i vari brillanti giovani della cadetteria scorsa potrà rivelarsi traumatico. Anche per questo motivo la settimana prossima saranno, con tutta probabilità, annunciati altri due "ragazzi" molto utili: dal Bologna arriverà l'esperienza di Adailton e di Appiah, di certo non due giovanotti, ma indispensabili negli equilibri tattici di Ficcadenti.

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