Spari in aria per fermare la rissa tra viterbesi e pisani

Ancora folli risse di calcio d’estate. Stavolta “tocca” agli ultras entrare in azione, dopo le performance da dimenticare delle zuffe tra giocatori in Cagliari-Bastia, Catania-Iraklis Salonicco e Brescia-Larissa. E’ di 22 fermati e 10 tra feriti e contusi il bilancio degli scontri avvenuti nel pomeriggio all’esterno dello stadio di Chiusi (Siena), tra tifosi del Pisa

di antonio


Ancora folli risse di calcio d’estate. Stavolta “tocca” agli ultras entrare in azione, dopo le performance da dimenticare delle zuffe tra giocatori in Cagliari-Bastia, Catania-Iraklis Salonicco e Brescia-Larissa. E’ di 22 fermati e 10 tra feriti e contusi il bilancio degli scontri avvenuti nel pomeriggio all’esterno dello stadio di Chiusi (Siena), tra tifosi del Pisa e della Viterbese, tutte formazioni di serie D (il Pisa è stato proprio oggi ripescato in Prima Divisione). I fermati sono tutti tifosi viterbesi, perché ancora non sono stati rintracciati i tifosi nerazzurri. Nell’impianto sportivo era in programma un incontro triangolare tra le due formazioni e l’Hinterreggio, tutte squadre di serie D.

Per sedare la rissa i poliziotti hanno dovuto sparare alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio. I feriti della rissa tra tifosi del Pisa e della Viterbese non sarebbero gravi. In base a quanto ricostruito dalla polizia, prima dell’inizio della partita, fra la tifoseria della Viterbese, che era fuori dallo stadio, e quella pisana, che era dentro, sono iniziati a volare insulti e grida. A quel punto, una ventina di ultrà nerazzurri è uscita dall’impianto sportivo, iniziando lo scontro con il gruppo dei supporter avversari, che erano una quindicina. Nella rissa, oltre a pugni e calci, sono state usate cinture e mazze e sono comparsi anche dei coltelli.


Secondo la Gazzetta dello Sport le due tifoserie si erano già beccate durante una partita di Coppa Italia di serie C nell’estate del 2006 a Pisa. Con lo spazio ospiti dello stadio chiuso, un gruppetto di tifosi della Viterbese trovò spazio in tribuna, ma dopo intemperanze, lancio di oggetti e saluti romani vennero scortati fuori dallo stadio e allontanati, mentre i sostenitori nerazzurri cercavano di raggiungerli.

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