La Lega contro Amauri e gli oriundi

“Evidentemente non è bastata la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale per dare una vera svolta al movimento calcistico italiano: prima erano quattro vecchietti, adesso a ridicolizzare la Nazionale ci penseranno gli oriundi”. Il dissenso verso quella che si prospetta come una nuova fase del calcio azzurro, fatta di una ampia apertura ai cosiddetti oriundi, proviene dalla

di antonio


“Evidentemente non è bastata la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale per dare una vera svolta al movimento calcistico italiano: prima erano quattro vecchietti, adesso a ridicolizzare la Nazionale ci penseranno gli oriundi”. Il dissenso verso quella che si prospetta come una nuova fase del calcio azzurro, fatta di una ampia apertura ai cosiddetti oriundi, proviene dalla Lega e la frase è stata pronunciata da un deputato leghista, Davide Cavallotto.
Amauri, volenti o nolenti, resterà uno dei giocatori più discussi e la prima convocazione in nazionale, in occasione dell’amichevole contro la Costa d’Avorio in programma martedì a Londra, è già al centro di qualche critica.

Ma io vado avanti per la mia strada ha commentato oggi Prandelli rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni fatte sabato dall’onorevole leghista -. Polemiche ce ne saranno sempre. Lo scorso anno alla Fiorentina mi accusavano di convocare Gilardino fuori forma, la prima volta che lo chiamai finii sotto processo per quella scelta. Dunque, io proseguo per la mia strada“. E Amauri non ha raccolto la provocazione:


“Le critiche della Lega Nord verso noi oriundi? Io posso rispondere che sono qui con il cuore, non sono stato raccomandato da nessuno, non ho nulla di cui vergognarmi. E comunque starà a me e a Balotelli far cambiare opinione a questa gente“. Così lo juventino Carvalho de Oliveira Amauri nel suo primo giorno da giocatore della nazionale italiana, in ritiro da oggi a Coverciano. “Non so perchè sono state dette certe cose sul nostro conto – ha continuato il brasiliano che di recente ha concluso il lungo iter burocratico che gli ha fatto ottenere la cittadinanza italiana -. È una domanda che andrebbe fatta a chi le ha dette. Per me oggi è il giorno più bello, sono la persona più felice al mondo. Non voglio parlare di rivincita ma di una mia vittoria, a cui non ho mai smesso di credere“.