Supercoppa di Spagna: il primo round va al Siviglia, Barcellona annientato

Comincia con un passo falso la stagione del pluridecorato Barcellona di Pep Guardiola, nella gara d’andata della Supercoppa di Spagna i catalani subiscono una netta sconfitta da parte del Siviglia che in casa si impone per 3-1. Il risultato è forse un po’ troppo severo per i blaugrana e sicuramente per i campioni di Spagna


Comincia con un passo falso la stagione del pluridecorato Barcellona di Pep Guardiola, nella gara d’andata della Supercoppa di Spagna i catalani subiscono una netta sconfitta da parte del Siviglia che in casa si impone per 3-1. Il risultato è forse un po’ troppo severo per i blaugrana e sicuramente per i campioni di Spagna ci sono delle attenuanti, basti pensare che nella formazione titolare mancavano tutti i nazionali iberici e Lionel Messi, non ancora al meglio. Le due squadre si sono divise i tempi, tutto di marca catalana il primo, travolgente il secondo degli andalusi.

Il primo pericolo è dalle parti di Palop, portiere del Siviglia, Zlatan Ibrahimovic pesca Bojan, il ragazzino però non riesce a concretizzare il buon passaggio. Passano cinque minuti e il Barcellona è avanti proprio grazie allo svedese servito da Maxwell che gioca in pratica da terza punta. Prima del riposo i blaugrana potrebbero anche raddoppiare proprio con l’ex interista che spreca. Il Siviglia non riesce a fare gioco, il centrocampo sembra privo di idee così Antonio Alvarez prova la carta Cigarini, in attacco entra invece il francese Frederic Kanouté.

Proprio l’ex napoletano è l’artefice del pareggio del Siviglia, l’italiano serve in verticale Luis Fabiano che non ha difficoltà ad infilare il portiere Mino con un tunnel. Messi sostituisce Ibrahimovic ma il Barcellona sembra in difficoltà, così non stupisce il raddoppio andaluso nato da un assist di Negredo, anche lui entrato a partita in corso, per Kanouté. A sette minuti dalla fine il tris, Jesus Navas pesca la testa del solito francese che sigla la sua personale doppietta. Fra sette giorni a Camp Nou servirà un miracolo o quanto meno tutta la qualità degli otto nazionali spagnoli assenti a Siviglia.