L’iraniano Ali Karimi licenziato dal suo club per non aver rispettato il Ramadan

La stella del calcio iraniano Ali Karimi è stato sospeso dal suo club, lo Steel Azin di Teheran, per non aver rispettato il Ramadan cominciato giovedì in tutto il paese islamico. La società biancorossa fa sapere attraverso una nota di essere stata costretta al provvedimento contro il giocatore che da molti è considerato uno dei


La stella del calcio iraniano Ali Karimi è stato sospeso dal suo club, lo Steel Azin di Teheran, per non aver rispettato il Ramadan cominciato giovedì in tutto il paese islamico. La società biancorossa fa sapere attraverso una nota di essere stata costretta al provvedimento contro il giocatore che da molti è considerato uno dei più forti della storia del calcio iraniano. Karimi avrebbe anche insultato duramente alcuni funzionari che lo hanno interrogato in merito all’episodio che ha portato al licenziamento.

La sanzione arriva a pochi giorni dalle critiche rivolte dal giocatore, attraverso il suo sito ufficiale, al direttore generale dello Steel Azin, l’ex guardiano della rivoluzione Mostafa Ajorlou, per il suo operato. Secondo un’agenzia di stampa iraniana il presidente della società, Hossein Hedayati, avrebbe provato ad ottenere la permanenza dell’attaccante senza tuttavia riuscirvi. Ali Karimi era uno dei giocatori “dissidenti” che in occasione della partita di qualificazione tra Iran e Corea del Sud aveva indossato un braccialetto verde a favore di Mir Hossein Moussavi sconfitto alle ultime presidenziali.

Nel paese asiatico però insorgono tifosi e attivisti contro il regime per protestare contro la decisione presa dal club della capitale. A difesa di Karimi, che ha vestito anche la maglia del Bayern Monaco, si schierano anche alcuni suoi compagni tra cui il capitano Mehdi Mahdavikia e Mehrzad Madanchi il quale sostiene che almeno il 95% dei calciatori iraniani non rispettano il precetto del Ramadan. Per il terzo marcatore assoluto della nazionale iraniana e forse tempo di trovare un’altra sistemazione, magari lontano dal suo paese.