Federazione francese dura con i ribelli: Anelka fuori per 18 partite

La Federazione francese (FFF) ha deciso di usare il pugno duro contro i ribelli del mondiale sudafricano, durissime sono infatti le sospensioni inflitte ai principali interpreti del clamoroso ammutinamento seguito all’ormai famoso “caso Anelka“. Proprio l’attaccante del Chelsea è quello che paga le conseguenze peggiori, le sue poco tenere esternazioni nei confronti del commissario tecnico


La Federazione francese (FFF) ha deciso di usare il pugno duro contro i ribelli del mondiale sudafricano, durissime sono infatti le sospensioni inflitte ai principali interpreti del clamoroso ammutinamento seguito all’ormai famoso “caso Anelka“. Proprio l’attaccante del Chelsea è quello che paga le conseguenze peggiori, le sue poco tenere esternazioni nei confronti del commissario tecnico Raymond Domenech gli costano infatti uno stop forzato di ben 18 partite. Si può dire che tale pena equivale all’addio del giocatore alla maglia dei Bleus, rientrerà almeno oltre gli europei del 2012 quando ormai avrà 33 anni, difficile immaginare una nuova ribalta.

Ma la mano pesante federale si è abbattuta anche su altri giocatori, il capitano della spedizione africana Patrick Evra dovrà stare lontano dalla nazionale per cinque partite, tre i turni di sospensione per Franck Ribery, uno per Jeremy Toulalan. Evra ha pagato il suo status di capitano, in particolare non avrebbe comunicato ai suoi colleghi importanti informazioni sul caso Anelka, mancanza che ha portato alle spiacevoli conseguenze che ben conosciamo. Simile la posizione di Ribery che di quella squadra era il vice capitano. Di Toulalan è invece la mano che ha redatto il famoso documento presentato dai Bleus per spiegare il loro ammutinamento.

Nessuna sanzione per Eric Abidal che aveva chiesto di non essere schierato in occasione dell’ultima partita contro il Sudafrica. La dura sanzione comminata ad Anelka va spiegata anche con l’assoluto disinteresse del giocatore nella difesa delle sue posizioni, ha rinunciato infatti a spiegare le sue motivazioni di fronte alla commissione disciplinare, al contrario di Franck Ribery che, bloccato in Germania dal Bayern Monaco, ha comunque mandato un suo legale a Parigi. Di tutto ciò sicuramente non sarà contento Laurent Blanc che dovrà rinunciare ad alcune delle pedine più importanti a sua disposizione in occasione delle prossime partite di qualificazione, a partire dal doppio impegno di settembre con Bielorussia e Bosnia.