Spareggi Champions, Werder Brema – Sampdoria 3-1: Pazzini tiene viva la speranza blucerchiata

Difficile era difficile, questa partita tra Werder Brema e la sua Sampdoria Domenico Di Carlo l’aveva preparata bene: non solo catenaccio come avevano “accusato” i tedeschi all’andata, ma 4-4-2 spartano senza cercare di strafare, con palleggio discreto e palla lunga, quando necessario, a cercare Pazzini e Cassano. Le prime scelte della stagione non hanno dato


Difficile era difficile, questa partita tra Werder Brema e la sua Sampdoria Domenico Di Carlo l’aveva preparata bene: non solo catenaccio come avevano “accusato” i tedeschi all’andata, ma 4-4-2 spartano senza cercare di strafare, con palleggio discreto e palla lunga, quando necessario, a cercare Pazzini e Cassano. Le prime scelte della stagione non hanno dato proprio ragione all’ex tecnico clivense: l’esordiente Volta, per Stankevicius, non ha convinto, ma neanche Tissone per Poli. E si potrebbe anche discutere sull’impiego di Mannini sull’out di sinistra per Guberti, ma l’esterno viareggino alla fine non ha giocato male. A parte l’undici iniziale, in ogni modo, i blucerchiati hanno impostato la partita in maniera giusta: pressing alto, ruvidezza dietro, Pazzini in palla.

La prima vera occasione è dei liguri, schema su punizione dalla mediana e capocciata del Pazzo fuori di poco. L’ex attaccante di Atalanta e Fiorentina trova pure il gol qualche minuto dopo, ma sul cross di Semioli è in chiara posizione di fuorigioco. Cassano latita, il Werder all’inizio non punge, poi però alza il baricentro ed inizia il lavoro per Gianluca Curci: il portiere, fino alla passata stagione al Siena, è sicuro sulle uscite e sui tiri da fuori, gestisce le palle “larghe“, mette i pugni quando necessario e tira un sospiro di sollievo quando Hugo Almeida colpisce la traversa. E’ sicuramente bravissimo, infine, sul tiro improvviso di Pizarro: si allunga sulla sua sinistra e devia il pallone in calcio d’angolo. Così finisce il primo tempo, con uno zero a zero che lascia ben sperare.

Nella ripresa però la Samp inizia male, anzi malissimo: complice un rinvio errato di Tissone, Fritz al 50° scaglia il suo destro nell’angolino alto dove Curci non può nulla, 1-0. I doriani reagiscono subito, ancora lo scatenato Pazzini calcia bene ma stavolta è palo pieno. E dopo pochissimo arriva la seconda mazzata: ingenuo Lucchini, trattiene Prodl in area nel corso di un corner, rigore e doppio giallo per lo stopper ospite. Frings dagli 11 metri non sbaglia, per i genovesi è dura digerire il colpo, diventa quasi catastrofica la campagna tedesca quando Pizarro trova pure, pochi minuti dopo, la terza marcatura. Ma sulla sirena il Pazzo accende la speranza: cross di Stankevicius, splendido stacco dell’attaccante di Pescia e Wiese è spacciato. Al Ferraris si potrà fare, ma ci vorrà la partita perfetta.

Il tabellino e le pagelle di Werder Brema – Sampdoria 3-1

Werder Brema-Sampdoria 3-1 (0-0)
Reti: al st 5′ Fritz, 21′ Frings (rigore), 23′ Pizarro, 45′ Pazzini.

Werder Brema (4-4-2): Wiese 6, Fritz 6.5, Prodl 6, Mertesacker 6, Pasanen 6 (31′ st Boenisch sv), Bargfrede 5.5, Frings 6, Hunt 6.5 (40′ st Marin sv), Borowsky 6, Pizarro 6.5, Almeida 6 (43′ st Arnautovic sv). (Mielitz, Kroos, Jensen, Wagner). All. Schaaf.
Sampdoria (4-4-2): Curci 6.5, Volta 5.5, Gastaldello 6, Lucchini 5, Ziegler 5, Semioli 5.5 (22′ st Stankevicius 6), Palombo 6, Tissone 5 (14′ st Poli 6), Mannini 5.5 (19′ st Guberti 5), Pazzini 7, Cassano 5.5 (Da Costa, Padalino, Dessena, Pozzi). All. Di Carlo.

Arbitro: Lannoy (Francia).
Angoli: 8-1 per il Werder
Recupero: 1′ e 3′

Ammoniti: Volta, Ziegler, Fritz, Pazzini per gioco scorretto, Cassano per simulazione.
Espulsi: 20′ st Lucchini per doppia ammonizione.
Spettatori: 25.300.

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