Tessera del tifoso: contestato Maroni a Bergamo, petardi e auto in fiamme

Mancano pochi giorni all’esordio del campionato, il primo con la famosa Tessera del Tifoso, la card nominale che diventerà l’unico strumento per poter accedere al settore ospiti con i tifosi della propria squadra in trasferta. Contestatissima dagli Ultras, che hanno le loro ragioni, nonostante i tanti anni fra annunci e rinvii continui sta ancora faticando

di


Mancano pochi giorni all’esordio del campionato, il primo con la famosa Tessera del Tifoso, la card nominale che diventerà l’unico strumento per poter accedere al settore ospiti con i tifosi della propria squadra in trasferta. Contestatissima dagli Ultras, che hanno le loro ragioni, nonostante i tanti anni fra annunci e rinvii continui sta ancora faticando a partire fra disorganizzazione e lungaggini burocratiche. Molti tifosi, che pure ne hanno fatto richiesta, non l’hanno ricevuta e potranno presentarsi agli ingressi degli stadi con la semplice “richiesta” della tessera.

Intanto continuano le proteste dei gruppi ultras. Quelli della Roma hanno annunciato che in occasione della prima partita, quella casalinga con il Cesena, hanno intenzione di inscenare una qualche forma di protesta. Diverse sono le ipotesi allo studio: isolare “fisicamente” quanti hanno richiesto la tessera in Curva o entrare solo per il secondo tempo. Intanto gli ultras dell’Atalanta hanno deciso di protestare in maniera decisamente meno “civile”.

Obiettivo il ministro Maroni, presente a Bergamo all’interno della festa della Lega Nord. Gli Ultras sono entrati nel luogo nel quale si svolgeva un dibattito, hanno cercato una mediazione per ottenere un dialogo con Maroni, fallita la “trattativa” con il volto coperto da sciarpe hanno lanciato petardi e bombe carte causando l’incendio di quattro auto e di alcune sterpaglie. Dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco serafico, e accolto con applausi, il commento di Maroni di fronte alla platea di simpatizzanti della Lega:

Questi non sono tifosi, io con i violenti non parlo. Parlo con i tifosi veri. Mi sforzo di capire le loro ragioni ma francamente non le capisco.