Brescia, presentato Diamanti: “Sono forte e ignorante”

Ieri Alessandro Diamanti da Prato, una vita a far baldoria in Versilia prima di decidere di diventare calciatore, a 24 anni, si è presentato alla stampa bresciana: Gianluca Nani e Gino Corioni hanno fatto un bel colpo per le Rondinelle, il Brescia col fantasista toscano aggiunge tanta qualità alla sua rosa. Presentazione sui generis, col


Ieri Alessandro Diamanti da Prato, una vita a far baldoria in Versilia prima di decidere di diventare calciatore, a 24 anni, si è presentato alla stampa bresciana: Gianluca Nani e Gino Corioni hanno fatto un bel colpo per le Rondinelle, il Brescia col fantasista toscano aggiunge tanta qualità alla sua rosa. Presentazione sui generis, col presidente slinguazzante a destra e il diretto interessato che cerca di fare il modesto ma che non riesce a nascondere il suo ego, alla fine siparietto interessante. Partiamo da Corioni, che è convinto di aver portato un nuovo Roberto Baggio al Rigamonti.

“Diamanti è un giocatore abbastanza particolare. La mia idea è che ha fatto a tempo perso il giocatore fino a quando si è sposato. Poi ha messo la testa a posto. E’ ancora giovane, ha 27 anni. Da ora in poi si comporterà da atleta perché ce l’ha promesso: altrimenti non l’avremmo preso. Da lui ci aspettiamo tantissimo: è un giocatore di gran classe, anche se non voglio dire a chi assomiglia. L’avete già capito, ma non voglio fare il nome. In Italia non vedo altri giocatori nel suo ruolo con queste capacità tecniche e balistiche. A 26-27 anni non tutti hanno capito che Diamanti è un fenomeno: l’altro (il Divin Codino, ndr) lo era già a 14. Tu (rivolto a Diamanti, ndr) devi addirittura fare meglio di lui da adesso in poi”.

L’ex Livorno e West Ham ha così preso la parola e ne ha approfittato per parlare del più e del meno.

Il Brescia: “Vengo dalla bella esperienza inglese col West Ham, ma ho accettato di buon grado di venire a Brescia perché ha valori importanti, oltre ad essere molto amico di Gianluca Nani. Non ci ho pensato su due volte: ho voluto subito il Brescia. E poi, dopo aver dato qualche dispiacere a presidente e tifosi in passato, dovevo farmi perdonare in qualche modo…”. I tifosi: “Sono molto importanti, anche se tra Italia ed Inghilterra c’è molta differenza. Al West Ham mi è capitato di perdere qualche partita di troppo e uscire tra gli applausi firmando autografi fuori dal campo per un’ora. In Italia non funziona proprio così. Io sono qui per dare il 100%: diventa difficile fischiare e contestare chi da il massimo. Per questo l’impegno da parte mia sarà al massimo. Intanto l’impatto è stato molto buono, sia coi tifosi, che reputo fondamentali, che coi compagni: per fortuna parlano tutti italiano”.

La Nazionale: “Di carattere sono molto ambizioso, ed è chiaro che io voglia puntare sempre più in alto. Brescia rappresenta per me un trampolino di lancio: sono fermamente convinto della mia scelta”. Il ruolo in campo: “Io sono a disposizione del mister e della squadra. Non ho preferenze sul ruolo, l’importante è giocare davanti. Trequartista, esterno o seconda punta per me non c’è problema. Segnare subito sarebbe bello. Dico Parma perché il calendario offre questo scontro all’esordio, anche se credo che l’importante sia il bene della squadra. Io sono pronto. Mi sono allenato al meglio anche in Inghilterra e anche sabato scorso sarei stato a disposizione del West Ham. Sulle questioni tecniche deciderà mister Iachini”.

L’ignoranza: “Questo Brescia deve essere ignorante, nel senso buono del termine. Chi viene a giocare contro di noi deve temerci, deve pensare che siamo una squadra tosta sotto tutti i punti di vista. Ho sentito Antonio Filippini, mio compagno a Livorno e brescianissimo: mi ha detto che è molto felice che io sia qui perché sono forte e sono un ignorante al punto giusto. Quando di me dicono che sono un matto sono contento. Sono matto e la mia vita mi piace moltissimo: non mi annoio mai“. E i tifosi bresciani sperano di non annoiarsi la domenica, quando sul prato del Rigamonti il numero 32 della loro squadra prenderà la palla: quanti gol verranno fuori dal suo sinistro?