Juventus, Agnelli: “Ci aspettiamo la revoca dello scudetto degli onesti”

Nello speciale di Sky “Presidente Andrea – Agnelli, la Juve nel destino” Andrea Agnelli ha parlato a tutto tondo del calcio italiano e della sua Juventus. Molti gli argomenti trattati, dall’emozione di ricoprire un ruolo di prestigio nella sua squadra del cuore, ai ricordi più belli da tifoso, dal suo rapporto con Luciano Moggi ed


Nello speciale di Sky “Presidente Andrea – Agnelli, la Juve nel destinoAndrea Agnelli ha parlato a tutto tondo del calcio italiano e della sua Juventus. Molti gli argomenti trattati, dall’emozione di ricoprire un ruolo di prestigio nella sua squadra del cuore, ai ricordi più belli da tifoso, dal suo rapporto con Luciano Moggi ed Antonio Giraudo, all’esposto inviato alla Figc con il quale la Juve ha chiesto di rivedere l’assegnazione a tavolino dello scudetto 2005/2006 all’Inter. Ecco un piccolo stralcio dell’intervista nei suoi momento salienti:

Cosa significa chiamarsi Agnelli ed essere Presidente della Juventus: avere la strada spianata o avere una responsabilità in più?

«Credo che chiamarsi Agnelli significhi poter beneficiare di un accreditamento verso il sistema più rapido di quanto non sarebbe se non mi chiamassi Agnelli. Detto questo, il mondo del calcio è un mondo che ti giudica poi molto rapidamente e quello che rileva saranno sempre i risultati che di domenica in domenica la squadra otterrà».

Qual è il suo primo ricordo legato alla Juve?

«Per il primo ricordo legato alla Juventus torniamo nell’82, quindi la mia memoria calcistica comincia da lì, infatti ho dei ricordi anche del Mondiale: sono abbastanza fortunato perché già mi ricordo due vittorie ai Mondiali. Andammo a Villar Perosa, dove la squadra era in ritiro e mi venne chiesto vicino a chi mi volevo sedere. Di istinto risposi: vorrei sedermi vicino a Paolo Rossi che era l’eroe del Mondiale. Quindi mi ricordo di questo pranzo che abbiamo avuto a Villar Perosa, io che mangiavo in silenzio vicino all’eroe del Mondiale e questo è il mio primo ricordo juventino».

Con quale giocatore Andrea Agnelli ragazzo, tifoso, identificava l’idea di Juventus?

«Se penso con quale giocatore identificare la Juventus, penso a quando ero già un po’ più grande, quindi verso i 16, 17, 18 anni quando ho cominciato a seguire la squadra in maniera autonoma e c’era già Alessandro Del Piero, quindi credo che da subito, forse per una ragione di coetaneità ho pensato ad Alessandro come il giocatore che rappresentasse la Juventus».


Come finirà la vicenda dell’esposto che la Juve ha fatto alla FIGC per chiedere parità di trattamento su Calciopoli? E lei cosa si auspica?

«L’esposto che abbiamo presentato è molto dettagliato e a nostro giudizio fondato. Quindi non chiede parità di trattamento ma è un esposto molto preciso sulla revoca di uno scudetto. Da questo punto di vista noi ci aspettiamo, poiché crediamo che sia fondato, una risposta sicuramente entro breve, in breve tempo, e siamo fiduciosi, vista la motivazione che abbiamo portato avanti, di avere un risultato positivo».

Dunque punta a riavere i due scudetti o uno dei due scudetti?

«Diciamo che questa è una storia un po’ più complessa, un po’ più complicata. Dovremmo valutare i vari aspetti ma se giuridicamente sarà dimostrata la correttezza della società nei vari procedimenti che sono ancora aperti, sicuramente valuteremo l’azione revocatoria e la riassegnazione dei titoli».

Mercato con botti finali: Come lo giudica?

«Sul mercato noi abbiamo ancora qualche giorno, fin qui io lo giudico in maniera molto positiva, sia sul fronte delle entrate che sul fronte delle uscite. Sappiamo e siamo consapevoli che con una squadra che ha molti innesti nuovi dovremo andare a trovare un equilibrio sulla squadra. Sappiamo che quindi dovremo pazientare un po’ per vedere del buon gioco, però abbiamo notevolmente abbassato l’età media, adesso siamo una delle squadre più giovani della serie A, abbiamo notevolmente abbassato il monte ingaggi e quindi questo è sicuramente positivo, adesso dobbiamo trovare il buon gioco».

Fonte: Tuttosport.it