La Uefa bandisce le vuvuzela dagli stadi europei

Le infernali trombette sudafricane sono state le protagoniste indiscusse di quest’estate, simbolo del mondiale sudafricano hanno impiegato poco a diffondersi anche nel vecchio continente. Il ronzio permanente che ha accompagnato ogni partita del torneo rischiava però di diventare un’abitudine anche ora che il Sudafrica è solo un ricordo, per questa la Uefa ha deciso di


Le infernali trombette sudafricane sono state le protagoniste indiscusse di quest’estate, simbolo del mondiale sudafricano hanno impiegato poco a diffondersi anche nel vecchio continente. Il ronzio permanente che ha accompagnato ogni partita del torneo rischiava però di diventare un’abitudine anche ora che il Sudafrica è solo un ricordo, per questa la Uefa ha deciso di correre ai ripari vietandone espressamente l’uso durante le competizioni da lei patrocinate, Champions League e Europa League.

Pur riconoscendo il tocco di folclore aggiunto al mondiale appena disputatosi, l’organismo continentale non è disposto ad accettare che anche in Europa si diffondano in nome della difesa delle tradizioni e del modo di vivere il calcio da queste parti:

“La magia del calcio consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori. Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l’atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita.
Per evitare rischi di effetti negativi negli stadi dove si giocano gare di competizioni Uefa e per proteggere la cultura e la tradizione del calcio europeo – canzoni, cori,etc. – la Uefa ha deciso con effetto immediato che le vuvuzela non potranno essere portate all’interno degli stadi dove si giocano gare di competizioni Uefa”.


Le 53 federazioni affiliate sono state informate del provvedimento e istruite sulle eventuali misure operative da intraprendere, saranno poi le singole federazioni a svolgere lo stesso lavoro di indottrinamento per i club che prenderanno parte alle competizioni continentali. Dopo la decisione dell’Uefa non è escluso che anche i singoli paesi si muovano in questa direzione, impedendo così, definitivamente, la diffusione delle vuvuzela nei nostri stadi. Ripensando ai mondiali e immaginando come sarebbe per esempio il derby di Milano con il suono delle famose trombette in sottofondo, siete d’accordo con la decisione dell’organismo presieduto da Michel Platini?

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