Prandelli coccola Cassano: ora è davvero maturo

Cesare Prandelli coccola il leader designato della sua nazionale: Antonio Cassano, il suo numero 10, l’uomo a cui aggrapparsi nelle difficoltà (come quelle vissute ieri a Tallin). Fantantonio è cambiato tanto, soprattutto come persona. Lo stesso mister della nazionale ne spiega l’evoluzione, in meglio, lui che ha la “fortuna” di allenarlo solo ora: Non ci

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Cesare Prandelli coccola il leader designato della sua nazionale: Antonio Cassano, il suo numero 10, l’uomo a cui aggrapparsi nelle difficoltà (come quelle vissute ieri a Tallin). Fantantonio è cambiato tanto, soprattutto come persona. Lo stesso mister della nazionale ne spiega l’evoluzione, in meglio, lui che ha la “fortuna” di allenarlo solo ora:

Non ci ho ancora parlato, dopo la gara, ma era sorridente, soddisfatto. Può e deve cercare di più l’area di rigore. E fare movimenti senza palla. Deve fare di più in rifinitura? Sì, ma deve essere aiutato dai centrocampisti centrali. Comunque ha corso molto, e farei la firma ad avere da lui sempre la disponibilità che ha dimostrato ieri, al di là del gol e dell’assist. Se può fare la seconda punta? Sì, ma in questo momento non abbiamo tante alternative sugli esterni offensivi di centrocampo, per cui adesso possono essere solo attaccanti. Ma può giocare da seconda punta con un trequartista dietro. In cosa è maturato? Finora in Nazionale si è comportato benissimo. Ha capito gli errori del passato. Questa settimana è arrivato con un problema alla schiena, ha detto che avrebbe fatto di tutto per esserci in Estonia, ed è stato così. Fino a poco tempo fa il calcio per lui era solo fantasia, adesso si sente responsabile, partecipe, della squadra. La moglie Carolina gli ha probabilmente dato la serenità che prima non aveva

Il Ct è soddisfatto, sorride, anche perché è consapevole di averla scampata bella. Non vincere con l’Estonia alla prima gli avrebbe attirato addosso una miriade di critiche, i tre punti mettono tutti d’accordo, anzi, gli valgono le carezze della stampa e dei tifosi esasperati dalla gestione Lippi al Mondiale e vogliosi di un cambio di rotta. Ora le Far Oer, una scampagnata nella sua Firenze, per il gioco e la solidità difensiva ci sarà tempo: intanto basta Cassano.

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