Cagliari, Cellino sull’intricato caso Marchetti: “Mobbing? Non sono mica Lotito”

Molti di voi si saranno chiesti che fine avesse fatto Federico Marchetti, titolare dell’Italia agli scorsi Mondiali e ora praticamente fuori rosa col Cagliari. Cerchiamo di ricostruire la sua situazione, corredando il racconto dalle dichiarazioni dei protagonisti. L’anno passato Marchetti ha disputato una stagione meravigliosa, corredata dalla convocazione in Nazionale e da decine di richieste,


Molti di voi si saranno chiesti che fine avesse fatto Federico Marchetti, titolare dell’Italia agli scorsi Mondiali e ora praticamente fuori rosa col Cagliari. Cerchiamo di ricostruire la sua situazione, corredando il racconto dalle dichiarazioni dei protagonisti. L’anno passato Marchetti ha disputato una stagione meravigliosa, corredata dalla convocazione in Nazionale e da decine di richieste, da club italiani ed esteri; il Cagliari è pronto a cederlo, promuove titolare Michael Agazzi (e come secondo ingaggia Ivan Pelizzoli) e fissa la base d’asta: per assicurarsi il portiere ci vogliono almeno 8-9 milioni di euro. Non noccioline, che pochi riescono a mettere sul piatto.

Marchetti vorrebbe la Roma, ma non disdegnerebbe neanche la pista inglese (Arsenal) e portoghese (Benfica), ma alla fine le richieste di Cellino vengono soddisfatte solo da club che Marchetti rifiuta (per l’esotismo o la rudezza dei campionati, ma le squadre non sono note a parte un forte club scozzese, quindi o Celtic o Rangers). Così i giorni passano, Marchetti si allena coi compagni ma è di fatto il terzo portiere e alle 19 del 31 agosto scorso diventa ufficiale: per il giocatore veneto si prospetta un quadrimestre di inattività, a gennaio si riparlerà del suo addio al Cagliari. Sul caso sono intervenuti Cellino e Giuseppe Bozzo, procuratore dell’estremo difensore.

A bocce ferme, tre giorni fa, il presidente sardo fu laconico: “Non l’ha voluto nessuno e io non sono fesso. Adesso lui si alleni per bene e speri in gennaio. E’ stato consigliato male da chi ne cura gli affari“. Pronta la risposta di Bozzo: “Ho letto le dichiarazioni di Cellino e immagino si riferisse a me. Ci sono rimasto male perché finora avevo avuto un atteggiamento collaborativo con il Cagliari. Ci sono state due offerte per Marchetti e Cellino le ha rifiutate entrambe. Ha tutto il diritto di farlo, ma ritengo ingiusto l’atteggiamento palesemente punitivo nei confronti del giocatore. Marchetti ha avuto il solo torto di non essere ipocrita, ma non ha mai fatto nulla che giustificasse una campagna simile da parte del Cagliari. Tutelerò Federico e me stesso in tutte le sedi“.

Ieri nuovo intervento di Cellino, rispondendo a chi lo accusava di mobbing nei confronti del suo giocatore: “Ma che mobbing, non sono mica Lotito. Siamo noi ad essere danneggiati da questo episodio, visto che abbiamo dovuto comprare un nuovo portiere per evitare delle brutte sorprese. E poi Marchetti si sta allenando con grande serietà, sta dimostrando di essere un professionista. Starà a Bisoli scegliere il da farsi, anche se spero che a gennaio si possa trovare una buona soluzione sul mercato“. E proprio Bisoli, qualche giorno fa, ha così inquadrato la situazione: “Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora” ma nessun accenno al fatto che possa giocare.

D’altra parte il ds degli isolani, Francesco Marroccu, è stato chiaro sin dall’inizio: il titolare è Agazzi, il secondo Pelizzoli. Per Marchetti si prospetta un autunno in tribuna. E la cosa dispiace.

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