Ballack fuori quasi due mesi, continua la maledizione del tedesco

Niente da fare, Michael Ballack proprio non riesce a venir su dopo il lungo periodo negativo che sta vivendo: carriera prestigiosa ma falcidiata da infortuni e brucianti sconfitte al fotofinish (leggasi anche, finali), il centrocampista teutonico s’era convinto che a 34 anni era ora di ritornare a casa, a Leverkusen, per riprendersi la Nazionale (con


Niente da fare, Michael Ballack proprio non riesce a venir su dopo il lungo periodo negativo che sta vivendo: carriera prestigiosa ma falcidiata da infortuni e brucianti sconfitte al fotofinish (leggasi anche, finali), il centrocampista teutonico s’era convinto che a 34 anni era ora di ritornare a casa, a Leverkusen, per riprendersi la Nazionale (con annessa fascia da capitano), le emozioni dei novanta minuti e togliersi qualche soddisfazione con le sue amate “aspirine“. Ma questo 2010 evidentemente non sarà da ricordare e a questo punto, per lui, è meglio che finisca in fretta.

Alla vigilia dei Mondiali, durante la sua ultima partita con la maglia del Chelsea (finale di FA Cup contro il Portsmouth), Boateng (il ghanese ora al Milan) gli piomba sulla caviglia, costringendolo a saltare la rassegna iridata in Sudafrica. Tegola pesante, boccone di difficile digestione, ma poi di nuovo Bayer, entusiasmo e il desiderio di guardare avanti: ebbene, sabato scorso contro l’Hannover ancora uno scontro di gioco “fatale“. Sergio Pinto in tackle, per Ballack microfrattura alla testa della tibia sinistra. Gli accertamente diagnostici hanno evidenziato la gravità dell’infortunio, con prognosi che parla, con un po’ di ottimismo, di sei settimane di stop.

Iattura non da poco per Ballack, che proprio ad inizio settembre si era trovato nel mezzo di una sorta di polemica e voleva zittire tutti inanellando buone prestazioni sul rettangolo di gioco: aveva l’obiettivo di tornare in Nazionale e farlo con la fascia da capitano, benché Lahm la reclamava ormai tutta per sé. Benché i vertici del Leverkusen spingevano per un suo ritiro dalla selezione tedesca (per concentrarsi solo sulla Bundes), il ct teutonico Joachim Loew aveva assicurato di puntare ancora sul mediano, poi comunque non convocato contro Belgio e Azerbaijan: “Aspetto la migliore condizione” aveva spiegato. L’attesa continuerà.