Il fratello di Buffon

Gigi Buffon, il miglior portiere del mondo, il portiere della nazionale campione del mondo, il portiere che da solo ha fermato Zidane e Henry nella finale dei mondiali è scomparso. A sostituirlo tra i pali della Juventus e della nazionale italiana ci sta pensando (per usare un frase di mughiniana memoria) il fratello gemello, quello

Gigi Buffon, il miglior portiere del mondo, il portiere della nazionale campione del mondo, il portiere che da solo ha fermato Zidane e Henry nella finale dei mondiali è scomparso.
A sostituirlo tra i pali della Juventus e della nazionale italiana ci sta pensando (per usare un frase di mughiniana memoria) il fratello gemello, quello umano, quello macchinoso e lento.
Anche se il nuovo Buffon non ha fatto papere degne di questo nome, la sua incertezza in alcuni interventi costati cari sia alla nazionale che alla sua Juve è palese.
Gigi, che fino a due mesi fa conosceva la traiettoria del pallone prima che l’attaccante tirasse, oggi parte sempre una frazione di secondo dopo, ritardo che di solito gli è fatale.
Il gol incassato ieri a Rimini è solo l’ultimo di una lunga serie.

Precisiamo ancora che non si sta trattando di papere, ma è innegabile che il vero Buffon non si sarebbe fatto trafiggere in quel modo. Il Buffon dei mondiali non si sarebbe fatto infilare al primo minuto da quel tiro di Govou da quella posizione e non si sarebbe neppure sognato di presentarsi sul dischetto come primo rigorista nella gara di Coppa Italia contro il Napoli.
In attesa che Super Gigi ritorni dalle vacanze ai tifosi della Juventus non resta che cercare di limitare i danni.
Per quel che riguarda la nazionale, ci auguriamo che Gigi torni in tempo per le prossime due gare, perché a ottobre c’è Shevchenko che ci aspetta.