Riparte la serie A

Dopo un’estate di polemiche e veleni finalmente riparte la serie A. Certo è strano non vedere la Juventus tra le venti, così com’è strano guardare la classifica e trovare compagini come Milan e Fiorentina in fondo alla classifica, ma parliamo finalmente di calcio e questo è l’importante. La grande favorita alla conquista dello scudetto, l’Inter

Dopo un’estate di polemiche e veleni finalmente riparte la serie A. Certo è strano non vedere la Juventus tra le venti, così com’è strano guardare la classifica e trovare compagini come Milan e Fiorentina in fondo alla classifica, ma parliamo finalmente di calcio e questo è l’importante.
La grande favorita alla conquista dello scudetto, l’Inter di Mancini, se l’è subito dovuta vedere con la Fiorentina, quarta l’anno scorso. I nerazzurri hanno cominciato fortissimo portandosi sul 3 a 0 grazie alla doppietta di Cambiasso e alla rete di Ibrahimovic, sembrava tutto fatto, ma poi si è svegliato Toni che con due gol ha accorciato le distanze tenendo tutti con il fiato sospeso fino alla fine. Insomma i campioni d’Italia non ci stanno a giocare partite banali e, come è successo in supercoppa, hanno tenuto col fiato sospeso i tifosi fino all’ultimo minuto.
I cugini del Milan hanno regolato la Lazio non senza difficoltà, anche loro portatisi sul 2 a 0 grazie a Inzaghi e al neoacquisto Oliveira hanno dovuto subire il ritorno dei biancocelesti che con Makinwa hanno accorciato le distanza. I tre punti sono arrivati comunque e si sono andati a sottrarre agli otto di penalizzazione.
Sempre ieri, in anticipo, la Roma che è un’altra favorita alla conquista del titolo ha battuto il Livorno per 2 a 0 grazie alle reti di De Rossi, splendido, e di Mancini. Da segnalare la prestazione di Totti non ancora al meglio che ha sbagliato anche il rigore del possibile 2 a 0.

Il Palermo, che quest’estate si è rinforzato molto, affrontava la penalizzatissima Reggina (-15). Dopo un primo tempo chiusosi sul 3 a 0 per i siciliani sembrava tutto deciso, ma così non era, i calabresi infatti hanno reagito con orgoglio nonostante l’uomo in meno (espulso Aronica) e hanno chiuso il match sul 4 a 3 provocando l’ira di Guidolin. Da rivedere i gol in acrobazia di Bresciano e Biava e la tripletta del giovane reggino Rolando Bianchi.
Molto belle e importanti sono state le vittorie delle “esordienti” Catania e Atalanta. Gli etnei hanno sconfitto, in un derby tutto isolano, il Cagliari per 1 a 0 con una splendida rete di Corona. I bergamaschi invece hanno avuto la meglio senza troppi patemi sull’Ascoli, 3 a 1 il risultato finale con qualche polemica sul gol di Zampagna. Di carattere anche la vittoria del Siena a Verona contro il Chievo. I toscani, sotto di una rete a zero per la marcatura di Pellissier (polemiche per la presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante), hanno reagito con carattere ribaltando il risultato, di Brevi e Chiesa le reti vincenti. Delusione invece per due squadre che fino a due anni fa lottavano per le zone alte della classifica ma che da l’anno passato non riescono ad esprimere il loro calcio abituale, parliamo di Sampdoria e Udinese. I blucerchiati sono stati battuti dall’Empoli che ha rimontato l’iniziale svantaggio ad opera del redivivo Bonazzoli, i gol dei bianconerazzuri portano le firme del solito Buscè e di Saudati su rigore. L’Udinese si è invece fatta superare dal ripescato Messina che, con un gol di Zanchi, porta a casa i primi tre punti della stagione.
Nel posticipo infine il Torino di Cairo ha acciuffato per i capelli una partita che sembrava ormai compromessa. Fino al noventesimo infatti il Parma era in vantaggio grazie alla marcatura di Budan e si è visto raggiungere solo alla fine dal gol decisivo di Stellone che ha infilato De Lucia di testa.

Finalmente calcio giocato quindi, per molti si tratta anche di calcio pulito, lo speriamo tutti noi amanti di questo sport. Ci sono da segnalare però le polemiche di Mazzarri e Novellino che si sono entrambi lamentati del trattamento subito dall’arbitro. La Sampdoria si è vista espellere due giocatori, decisioni magari anche giuste, provocate però dal clima della partita non proprio disteso e domenica prossima per loro c’è l’Inter. Ma non è questo il momento di fare polemiche, siamo appena all’inizio, è giusto restare sereni e gustarsi finalmente la serie A.