Cesena, topica clamorosa dell’arbitro Rocchi: espulso Colucci per sbaglio

Gianluca Rocchi, fischietto internazionale di Firenze, l’ha fatta grossa: siamo al 37° del primo tempo di Cesena – Lecce, quando Munari (centrocampista dei salentini) si invola sulla destra tagliando verso l’area di rigore. A fermare la marcia del giocatore giallorosso ci pensa Nagatomo, che commette fallo prima dell’ingresso dell’avversario in area; il fischietto rileva l’irregolarità,


Gianluca Rocchi, fischietto internazionale di Firenze, l’ha fatta grossa: siamo al 37° del primo tempo di Cesena – Lecce, quando Munari (centrocampista dei salentini) si invola sulla destra tagliando verso l’area di rigore. A fermare la marcia del giocatore giallorosso ci pensa Nagatomo, che commette fallo prima dell’ingresso dell’avversario in area; il fischietto rileva l’irregolarità, ma si perde l’autore del fallo. Allora viene ingannato da Grossmuller, l’uruguaiano del Lecce, che indica Colucci, già ammonito, quale colpevole nella fattispecie; Rocchi è in bambola, il guardalinee non lo aiuta, alla fine estrae il secondo giallo per il capitano dei romagnoli, e scoppiano le proteste.

Appiah si sbraccia per far notare, ad arbitro e assistente, che è stato il giapponese Nagatomo ad atterrare Munari, niente da fare, Rocchi ormai ha preso la sua decisione e Colucci prende mestamente la via degli spogliatoi. Siamo sullo 0-0, ma per fortuna della regolarità della partita nella ripresa il Cesena passa in vantaggio con Bogdani nonostante l’inferiorità numerica, poi eliminata “per compensazione” per un rosso diretto molto generoso ai danni di Munari al 34° della ripresa. A fine gara Rocchi si reca da Colucci e si scusa, assicurandogli che potrà essere della partita mercoledì sera a Catania, anche se sarà tutto da vedere. Le dichiarazioni del post-partita sono molto interessanti.

Così Colucci sulla singolare vicenda: “Io non c’entravo niente. Mi dispiace solo che a fare il mio nome all’arbitro, mettendolo a disagio, sia stato un giocatore del Lecce. Questa sua antisportività non fa bene al calcio. Alla fine comunque l’arbitro si è reso conto dell’errore e per questo spero che non mi facciano saltare per squalifica la gara di mercoledì prossimo a Catania, a cui io come ex tengo molto“. Ma l’errore tecnico di Rocchi ha paradossalmente sfavorito il Lecce, almeno a sentire l’allenatore De Canio: “Finchè siamo stati 11 contro 11 abbiamo fatto bene, poi in superiorità numerica non abbiamo saputo leggere la situazione“. Merito di Ficcadenti, che però avrebbe preferito rimanere in undici uomini.

Il tecnico del Cesena ha così inquadrato l’episodio: “L’arbitro ha capito che l’espulsione di Colucci è sbagliata e quindi potrebbe ritornare sui suoi passi, quando si capisce di aver sbagliato è inutile intestardirsi, il capitano potrebbe essere di nuovo a disposizione per la partita di Catania. L’ammonizione non è dovuta alle proteste del giocatore che non ha in nessun modo alzato la voce, certamente in quella situazione il guardalinee non ha aiutato l’arbitro; è un peccato perché la partita poteva essere condizionata anche considerando che giocavamo contro una nostra avversaria diretta per la salvezza“. Bravo comunque il trainer dei bianconeri ad aggiustare la squadra: qualche metro indietro e rapide ripartenze, il Lecce non si è trovato preparato e ora il Cesena si gode il primato. Nonostante l’handicap.

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