Mexes, squalifica ridotta e destino lontano da Roma


Philippe Mexes è l'uomo del momento in casa Roma, più di capitan Totti o di qualunque altro giocatore della rosa giallorossa. I motivi sono semplici: primo, è stato colui che ha sbloccato il risultato nella complicata sfida di Champions contro il Cluj, secondo, è ancora vivida la "scenata" di Brescia con annessa squalifica, terzo (ultimo ma non ultimo), il rinnovo del contratto appare sempre più improbabile e le sirene di altre squadre stanno diventando molto più di semplici rumors. In più anche il ct della Francia Laurent Blanc si è ricordato di lui e ha anche ritrovato la Nazionale.

Partiamo dalla succitata squalifica: dopo il rosso del Rigamonti con annesse proteste un tantino "esagitate", il giudice sportivo Gianpaolo Tosel aveva deciso di fermarlo per tre turni. Scontato il primo contro l'Inter, oggi il transalpino ha saputo che dovrà "riposare" forzatamente solo contro il Napoli, tornando a disposizione dopo la sosta: la Corte di Giustizia Federale gli ha ridotto di un turno la squalifica (da tre giornate a due), sicuramente una buona notizia per Claudio Ranieri. Ma a parte questo, a tenere davvero banco sono le voci di mercato che lo riguardano, con conferme che arrivano da più parti.

Il contratto di Mexes scade proprio il prossimo giugno e le possibilità che lasci la capitale a parametro zero sono molto alte. Due le corteggiatrici dello stopper: il Milan che da sempre lo monitora e il Chelsea di Carlo Ancelotti, che nel caso di un esborso pari a zero per acquisirne il cartellino potrebbe ingolosire il giocatore con un contratto più ricco rispetto a quello che gli garantirebbero i rossoneri. L'eventualità che alla fine Mexes trovi un accordo con la Roma per il rinnovo non è remota, ma è più verosimile che la "storia" finisca qua e allora l'addio potrebbe addirittura consumarsi a gennaio.

In ogni modo Claudio Ranieri ha già individuato il sostituto: sempre a parametro zero ecco Nicola Legrottaglie, va bene le 34 primavere, ma comunque un giocatore che il tecnico testaccino conosce bene e che potrebbe ancora garantire due, tre stagioni su livelli accettabili.

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