Torna a circolare il nome di Lippi: accostato a Roma, Lione e Stoccarda


Marcello Lippi non allena una squadra di club da tempo immemore, stagione 2003/2004 alla guida della Juve, un'annata negativa per la compagine bianconera che a maggio annunciò Capello e dovette affrontare, due mesi dopo, i preliminari di Champions League contro gli svedesi del Djurgardens. Poi solo Nazionale, per il biennio 2004-2006 con l'apice del Mondiale berlinese e, dopo due anni sabbatici, un'altra avventura mondiale con gli azzurri conclusasi però amaramente in Sudafrica. Bene, pare che Lippi abbia voglia di ritornare a fare il suo lavoro quotidianamente.

Così il suo nome negli ultimi giorni è circolato e non poco in seno ai tifosi di squadre che non se la passano benissimo, con conferme arrivate da quotidiani sportivi o testate giornalistiche online più o meno prestigiose. La meno confermata e, al contempo, meno verosimile è la possibilità che l'allenatore viareggino si sieda sulla panchina del Lione, col tecnico Puel che balbetta spaventosamente in Ligue One pur non facendo malaccio in Champions. Sirene anche da Roma, sponda giallorossa, con Ranieri che già dopo la sconfitta contro il Brescia cacciò gli artigli per scacciare il fantasma di Lippi.

Ma è forse la Bundesliga la prossima meta dell'ex allenatore di Juve e Inter, lui che non ha mai allenato all'estero e che raccoglierebbe i cocci di una squadra inspiegabilmente in crisi, lo Stoccarda. Va bene la cessione di Khedira, ma l'anno scorso Christian Gross ottenne risultati incredibili nel girone di ritorno con lo stesso gruppo di questo sciagurato scorcio di stagione; solo 3 punti (ottenuti con un'inutile goleada) e sei sconfitte, neanche l'arrivo di Camoranesi ha dato smalto a una squadra in gravissime difficoltà. Lippi, che conosce Camo ma poca considerazione ha di Molinaro, avrebbe già pensato di portare con sé Grosso.

Un incubo per il terzino cilentano che già alla Juve aveva dovuto convivere con la presenza in rosa di Grosso, titolare a prescindere nella squadra di Ferrara per volere di Lippi. Questa volta il laterale abbruzzese troverebbe anche l'ivoriano Boka sulla sua corsia d'appartenenza, ma l'eventuale nuovo allenatore dello Stoccarda gli garantirebbe comunque il posto fisso. Accetterebbe una simile imposizione (e chissà quante altre) la comunque esigente e non stupida dirigenza dello Stoccarda?

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