La storia di Ilicic, il nuovo gioiello del Palermo


Josip Iličič, o senza formalismi di sorta semplicemente Ilicic, è un ragazzotto sloveno che nel gennaio prossimo compirà 23 anni: non tanti, neanche pochi a dir la verità. Da perfetto sconosciuto a uomo del momento della Serie A, lo sloveno nel giro di pochissimi mesi ha vissuto qualcosa di molto simile a un sogno. Ma andiamo con ordine e torniamo per un attimo all'estate scorsa, quando in Sudafrica erano in pieno svolgimento i Mondiali di calcio. La Slovenia vi prende parte, di Ilicic nemmeno l'ombra: all'Interblock Ljubljana si è messo discretamente in evidenza, segnando 13 reti in 65 partite ufficiali.

Così a luglio Zahovic, ds del Maribor e uno dei più famosi giocatori di sempre del calcio sloveno, reputa sia maturo per il grande salto, acquisendone per 80mila euro il cartellino: la squadra più famosa del Paese gli offre un contrattino a 120mila euro annuali, per lui è ora di iniziare a fare sul serio e i tifosi subito ripongono in lui grandi speranze. Poi però le urne della Uefa, quelle utilizzate per decidere gli accoppiamenti negli spareggi di Europa League, muovono a sua insaputa i fili del destino: al Maribor capitano gli scozzesi dell'Hibernian, la vincente sfiderà il Palermo. Ovvio che i rosanero visionino le sfide tra le due squadre, sul taccuino del ds Sabatini un solo nome, quello di Josip.

Contro gli Hibs doppietta, Ilicic inizia a diventare indispensabile per la squadra di Milanic che supera il turno e si prepara alla sfida del Barbera, contro il Palermo. Ilicic gioca bene, con lui si mette in evidenza anche il collega di reparto Bacinovic, Zamparini si convince sempre più e blocca i due giocatori; al ritorno va pure in gol, ma non esulta, alla fine i siciliani rompono gli indugi e fanno il doppio colpo: pagano Ilicic 2,2 milioni di euro (che plus-valenza per gli sloveni!), al giocatore contratto di 300mila euro. Neanche il tempo di affezionarsi a lui e i tifosi del Maribor lo salutano, mentre a Palermo aleggia un certo scetticismo.

Come ha spiegato Sabatini di recente: "La nostra mossa di mercato, da molti è stata vista non troppo bene, poichè ancora oggi, il calcio sloveno, per antonomasia, non si ritiene possa consegnare giocatori "esplosivi" per il nostro calcio". Ma la mossa del club palermitano è stata notevole: per il valore in sé del ragazzo, per avergli affiancato Bacinovic, utile per il suo inserimento in rosa, risultando uno indispensabile per l'altro dati i problemi di lingua e ambientamento. L'avvio sprint di entrambi, ma per i tre gol fatti di Ilicic in particolare, ha sorpreso anche il loro ex allenatore, che li ha avuti alle dipendenze solo per qualche mese.

"Iličič non ha solo grandi qualità balistiche ma è uno di quelli che capisce e legge al meglio i tempi di gioco e le fasi della gara, rallenta o velocizza la manovra secondo le necessità. Sono molto felice che i primi due gol fatti con la maglia del Palermo li abbia realizzati con il destro che non è il suo piede, ma il suo sinistro contro la Fiorentina è stato davvero un grandissimo gol. È molto intelligente tatticamente e calcisticamente, quelli come lui sono bravi e da allenatore non devi sempre guidarli perché loro sanno stare bene in campo da soli, non necessariamente servono le indicazioni del mister" le parole di Milanic, che si è detto poi sorpreso dell'inserimento lampo del ragazzo e del connazionale.

Certo, a sentire Armin Ruznic, agente del calciatore, in realtà il Palermo è stato più che altro fortunato, per il semplice fatto di aver "beccato" proprio il Maribor in Europa League; Ilicic era sul taccuino anche di altre squadre italiane (dal Cesena al Napoli, fino alla Fiorentina), ma chi per un motivo chi per un altro non sono state abbastanza convinte. Tra le altre anche il Milan: "Nell'ultimo giorno di mercato tutti lo volevano, ma è il Milan che ha perso l'occasione più grande, distratta da Robinho e Ibra. Avevo anche parlato con Allegri ma alla fine il Palermo ha fatto la mossa decisiva. Prevedo che Galliani in un paio di anni si rifarà vivo".

E così, dopo il passaggio al Maribor, gli si erano (e gli si sono) aperte anche le porte della Nazionale e ad oggi ha disputato tre partite con i biancoverdi: sempre subentrando a partita in corsa, non ha ancora potuto esprimere a pieno il suo enorme potenziale anche sotto l'attento sguardo del pubblico di fede slovena. Ricordiamo che la Slovenia è inserita nel Gruppo C delle qualificazioni per i prossimi Europei di Calcio, lo stesso dell'Italia che si troverà di fronte il centrocampista del Palermo nel marzo e nel settembre del 2011: fino ad allora la stella di Ilicic potrebbe esser diventata ancora più luminosa. E chissà, magari anche quella di Bacinovic. Che però ha un'altra storia, e presto ve la racconteremo.

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