Tre turni di squalifica a Diamanti, Corioni lo bacchetta

alessandro diamanti

Alessandro Diamanti paga severamente le intemperanze compiute domenica all'Olimpico durante Lazio - Brescia. Il centrocampista era stato espulso per doppia ammonizione, poi però non ha saputo contenere la sua rabbia e si è scagliato contro il direttore di gara Celi. Il giudice sportivo Tosel ha deciso per questo di comminargli ben tre giornate di squalifica invece di una, come di solito accade per chi rimedia un rosso per somma di ammonizioni.

Nel comunicato ufficiale si legge che il giocatore è stato sanzionato per "doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; per avere, inoltre, al 34° del secondo tempo, all'atto dell'espulsione, rivolto all'Arbitro un epiteto ingiurioso". Il Brescia farà ricorso per provare ad ottenere uno sconto di pena, questo non ha evitato però a Diamanti la ramanzina di Gino Corioni.

Così ha commentato la decisione del giudice sportivo il presidente delle Rondinelle: "Con lui sono arrabbiato. Diamanti deve capire che non può permettersi di avere certi atteggiamenti, altrimenti non diventerà mai un giocatore di un certo tipo. Spero almeno che gli serva da lezione. Deve crescere". Anche dalle parole di Iachini affiora delusione per il comportamento del talentuoso toscano: "Il ragazzo ha sbagliato. Noi vogliamo che lui diventi un giocatore importante sotto tutti gli aspetti. Speriamo che un errore così non si ripeta più perché tutti ne siamo penalizzati: lui, la squadra e la società". Chissà se Diamanti ha davvero capito la lezione, i limiti caratteriali in fondo sono sempre stati la causa della sua mancata esplosione, le doti tecniche di sicuro non gli sono mai mancate.

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