Juve, gli acquisti last-minute sono un pacco: Traoré e Rinaudo


"Noi abbiamo realizzato le linee guida che ci aveva trasmesso la società e dovevamo rispettare dei numeri, ma anche allestire una squadra competitiva" diceva circa un mese fa il dg della Juve Giuseppe Marotta: pronunciava queste parole nel corso della presentazione degli ultimi arrivati in casa bianconera, e cioè Leandro Rinaudo e Armand Traoré. Due acquisti all'ultimo minuto, due soluzioni più o meno temporanee per rispondere a un buco che la società piemontese non era riuscita a colmare: quella dei ricambi dei difensori, tanto al centro quanto sulle fasce. Così a fari spenti alla fine si è virato su questi due giovanotti: uno, il palermitano, non eccelso ma con una discreta esperienza, l'altro, il francese, potenzialmente più che buono, ma ancora con pochissime partite ufficiali in curriculum.

A distanza di qualche settimana si può tranquillamente asserire che le ultime mosse di mercato del sapiente dirigente juventino non sono state granché, anzi: già si parla del mercato di gennaio per riparare falle che la condizione fisica dei due sopracitati non hanno colmato per niente, e non per demeriti sul campo. I due infatti non hanno neanche messo piede nella città sabauda che si sono bloccati: il primo è stato l'ex Arsenal, lesione muscolare di primo grado del muscolo bicipite femorale sinistro, oggi si è rivisto a Vinovo dopo un mese di box forzato, ma quanto sarà davvero disponibile per i prossimi impegni della Vecchia Signora? In altre parole, dopo 30 giorni di stop, quando dovrà aspettare il popolo juventino per vederlo in forma e inserito nei delicati ingranaggi difensivi orditi da Delneri?

Ma la vera bega riguarda Leandro Rinaudo: buona partita contro il Cagliari, c'è da dirlo, ma subito un blocco lombare nel pre-partita di Manchester contro il City: mal di schiena banale, si pensava, in realtà era un'ernia del disco bella e buona. Esami diagnostici del caso, quindi la necessità di operazione per così dire urgente alla Clinica Fornaca di Torino, effettuata proprio oggi: l'ex napoletano rimarrà ricoverato per due giorni, quindi inizierà il lento e graduale recupero, con possibilità di rivederlo sul campo non prima del 2011. Una bella iattura, con Grygera che ha dovuto già fare gli straordinari. Ma visto che sono a libro paga, non sarebbe il caso di reintegrare definitivamente Salihamidzic (la pagnotta a casa la porta sempre) e Grosso (non può essere diventato un brocco assoluto)? A Torino aleggia implacabile lo spettro di Jorge Andrade...

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