Domani l'Italia gioca a Belfast: Prandelli comunica già la formazione


Siamo solo alla terza e quarta partita di qualificazione per i prossimi Europei, eppure nel clan azzurro c'è come la sensazione che le prossime sfide contro Irlanda del Nord (domani a Belfast) e Serbia (martedì a Genova) siano un crocevia fondamentale per capire quanto l'Italia dovrà sudare per staccare il biglietto per Polonia e Ucrania, sede della prossima competizione continentale. Prandelli è da 100 giorni ct della Nazionale e non si nasconde: quando parla coi giornalisti nelle numerose conferenze stampa, il tecnico di Orzinuovi è sempre chiaro e affabile, dice quel che pensa e, in poche parole, si sa far voler bene.

Oggi ha stupito tutto: quando gli si è chiesto lumi sulla probabile formazione che domani scenderà in campo lui non ha esitato a tirar fuori tutti e undici i nomi dei titolari. "Viviano; Cassani, Bonucci, Chiellini, Criscito; De Rossi, Pirlo, Mauri; Pepe, Borriello, Cassano" scherzando poi con gli astanti ("Ecco, ora che vi ho detto tutto non avete altre domande, posso andare"). In realtà di domande da fargli ce n'erano, proprio a partite dall'undici rivelato: perché Borriello e non Pazzini, attaccante che a Firenze ebbe qualche screzio con Prandelli? "E’ l’attaccante giusto per domani sera, anche per dare profondità alla manovra".

E ancora, perché Viviano e non Sirigu? "Dal punto di vista della personalità ha qualcosina in più degli altri, se mantiene le promesse può avere continuità". Cesare è limpido, ha sempre la risposta pronta e si sente bene: "Mi sento sempre più coinvolto nel progetto. Mi sento bene". Nonostante le difficoltà di assemblare una squadra ancora in cerca di identità e anima: "Sei hai 4-5 giocatori della stessa squadra hai maggiore affiatamento, ma scegliere per scegliere non mi va bene. Sto cercando di creare un gruppo, di dare un’anima a questa squadra. Anche con otto giocatori, tra i titolari, provenienti da club diversi". E domani tutti a tifare Azzurri!

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