Toni e Totti, che spine per Donadoni

Non bastavano il pessimo inizio delle qualificazioni agli Europei e le conseguenti critiche dell’ opinione pubblica. Roberto Donadoni mai avrebbe pensato che i problemi maggiori glieli avrebbero creati due campioni del mondo di Berlino, due giocatori che dovrebbero dare qualità e gol ad una Nazionale che, come si è visto, non ha molti ricambi all’

Non bastavano il pessimo inizio delle qualificazioni agli Europei e le conseguenti critiche dell’ opinione pubblica.
Roberto Donadoni mai avrebbe pensato che i problemi maggiori glieli avrebbero creati due campioni del mondo di Berlino, due giocatori che dovrebbero dare qualità e gol ad una Nazionale che, come si è visto, non ha molti ricambi all’ altezza.
Prima è stato il capitano della Roma a ribadire dal suo regno, la Roma giallorossa, in cui può dire e fare ciò che vuole, che si sarebbe preso un anno sabbatico dall’ azzurro, per ritrovare la forma perduta.
Si dà il caso che, al di là dell’ opinabilità della scelta e della facoltà di concedergliela, si è visto come già in Champions League la sua condizione psico fisica sia in netto miglioramento.
Donadoni, che è tutto tranne che autolesionista, gli fa sapere a mezzo stampa che lo convocherà fra un mese per la doppia sfida decisiva contro Ucraina e Georgia, ma il Pupone fa filtrare attraverso il suo entourage che non risponderà alla convocazione.
Si arriverà allo scontro, con il suo addio definitivo alla Nazionale? Ieri poi è toccato a Luca Toni dai microfoni di casa, quelli di SKY, di cui è testimonial, far sapere che la responsabilità della decisione della sua mancata presenza contro Lituania e Francia è stata tutta del mister, che, non avendolo visto giocare per 90 minuti di fila in pre campionato, ha puntato su altri giocatori.

Non c’è che dire, un bel siluro ad un ct che è già in difficoltà di suo e che, per consentirgli di proseguire la preparazione con i viola, è stato costretto a puntare su Inzaghi e Gilardino come prime punte, due che fisicamente e tecnicamente sono molto diversi da mister 30 gol.
Ho i miei dubbi che con Lippi i due si sarebbero comportati nello stesso modo. Con la stampa che non si permette di criticare i reduci dal Mondiale e Guido Rossi impegnato in ben altre battaglie, diventa importante il ruolo di Demetrio Albertini per ricucire un ambiente che mostra già parecchi strappi.

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