Nedved torna alla Juve, per lui un posto nel CdA con Marotta

pavel nedved, andrea agnelli

Tutto è pronto per il ritorno di Pavel Nedved alla Juventus. Che il ceco fosse vicino ad un incarico dirigenziali in bianconero era apparso abbastanza chiaro nelle ultime settimane, il primo indizio lo avevamo raccolto nella serata della sconfitta interna contro il Palermo, l'ex calciatore prima era sceso a bordo campo in compagnia del presidente Agnelli, poi aveva seguito la partita dalla tribuna, gomito a gomito con la più alte cariche della Vecchia Signora. Un nuovo avvistamento è stato registrato il giorno di Inter - Juve, quando ha vissuto le ore precedenti al fischio finale in compagnia dei suoi vecchi compagni.

In quell'occasione Chiellini, scherzando, aveva addirittura chiesto a Delneri di trovare un posto per il biondo di Cheb, uno che in una sfida così importane avrebbe potuto fare comodo. Interpellato dai giornalisti Nedved non si è sbilanciato, giustificando la sua presenza con la forte amicizia che lo lega ad Andrea Agnelli. La notizia di oggi però conferma i sospetti di questi ultimi tempi, a quanto pare il ceco è pronto a rientrare in società dalla porta pincipale: per lui sarebbe addirittura pronto un posto da consigliere nel CdA bianconero.

Da Torino non arrivano smentite a questa indiscrezione, segno che probabilmente corrisponde a verità. Ma non finisce qui, pare infatti che anche Giuseppe Marotta debba seguire lo stesso percorso dell'ex Pallone d'Oro. Le loro candidature potrebbero essere presentate ufficialmente già nella prossima assemblea dei soci che si terrà a fine ottobre. In questo modo due uomini "di calcio" entrerebbero a far parte dei piani dirigenziali più alti della società, un'intenzione manifestata dal nuovo presidente bianconero già da tempo.

Il nuovo Consiglio d'Amministrazione dovrebbe vedere aumentare il numero dei suoi componenti dagli attuali 7 a 11. Jean-Claude Blanc ridurrà ulteriormente la sua sfera d'azione, con il progetto stadio che diventerebbe di fatto la sua unica competenza diretta. L'area marketing tornerebbe nelle mani di Romi Gay, stratega all'epoca di Giraudo e Moggi, dal momento che anche il quel settore il francese non è che abbia fatto benissimo; eloquente la questione sponsor di questa stagione: si pensava di vendere separatamente la prima e la seconda maglia per aumentare gli utili, alla fine lo sponsor della casacca bianconera è finito anche su quella da trasferta, probabilmente ad un prezzo stracciato.

Insomma la rivoluzione continua, Andrea Agnelli prosegue per la sua strada modellando un po' alla volta a sua immagine e somiglianza una società che aveva raccolto nel suo periodo peggiore in termini di risultati sportivi e appeal nei confronti dei suoi sostenitori. Soltanto il tempo ci dirà se la strada intrapresa sia quella giusta.

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