La desolante storia del Catanzaro: ultimo in Seconda Divisione e senza un soldo

Un tempo, neanche tanto remoto, il Catanzaro era in grado di essere protagonista indiretto per l'assegnazione di scudetti (storico il rigore segnato ai giallorossi da Brady della Juve), di arrivare per due anni di fila settimo in campionato e di rappresentare, per primo, la Calabria in massima serie a testa alta. Sono passati poco meno di trent'anni e la situazione nel capoluogo calabro è desolante più che mai: dopo un triennio, qualche anno fa, con entusiasmo rinvigorito per la Serie B con Re Giorgio Corona, ora la squadra giace all'ultimo posto della Seconda Divisione ed è già un miracolo che possa disputare un campionato professionistico.

Il comune sta facendo sforzi immani per finanziare, per quanto può, una squadra allo sbando, senza una reale guida dirigenziale, che non ha soldi e che obbliga i propri tesserati a lavorare in condizioni disperate. Eppure l'undici catanzarese ce la mette tutta, ogni domenica, per onorare la maglia: due pareggi e cinque sconfitte nelle prime sette uscite stagionali, le ultime due nei derby contro Vibonese (2-4 in casa) e Vigor Lamezia (0-1, ma in trasferta). L'allenatore è l'ex Inter e Perugia Ze Maria, anche esonerato a inizio settimana scorsa salvo poi essere richiamato (per forza di cose), il ds il pittoresco congolese (ma molto competente) Malù Mpasinkatu, i giocatori tendenzialmente sconosciuti, ma molto orgogliosi.

Qualche giorno fa, prima della trasferta di Lamezia Terme, tecnico e giocatori si riunirono e diramarono un amaro comunicato:

"Con il presente comunicato la squadra rende noto all'intera città di Catanzaro la propria posizione in merito alle ultime vicissitudini societarie. Nonostante le ripetute e mai mantenute promesse (pagamenti dei numerosi stipendi arretrati) ancora una volta ci sentiamo presi in giro da questa ''pseudo-società'. Di seguito elenchiamo alcune delle difficoltà che la squadra e gli addetti ai lavori incontrano quotidianamente.

Stipendi arretrati di cinque mesi, calciatori sfrattati da vari alberghi, mancanza di materiale sportivo, acqua da bere, acqua calda per fare la doccia, medicinali, prodotti per lavare indumenti sportivi, mancanza di campi per fare l'allenamento, ecc ecc.

Venite a vedere per credere. Nonostante ciò tutta la squadra continua a dimostrare una grande professionalità ed il proprio attaccamento alla maglia. Alla luce di tutto ciò chiediamo a VOCE ALTA che TUTTI gli attuali azionisti affidino le proprie quote nelle mani del primo cittadino (così come ha già fatto autonomamente il Dottor Soluri). Così facendo riteniamo che i tifosi (quelli che amano veramente il Catanzaro) possano ritornare a fare il tifo per i colori giallorossi e che finalmente l'imprenditoria locale possa dare un vero sostegno economico alla squadra. Nonostante ciò la squadra continuerà sempre e comunque ad onorare questi colori solo e soltanto per il bene della città che non merita questo scempio."

Ma anche dopo la sconfitta di misura contro il Vigor (per altro sfortunata perché scaturita grazie a un gol trovato dai padroni di casa direttamente da calcio d'angolo), Ze Maria è stato critico per le condizioni in cui lui e i suoi ragazzi sono stati costretti ad affrontare la trasferta: "Viviamo ogni giorno una situazione insostenibile e non è facile andare avanti così, anche oggi abbiamo rischiato di venire a Lamezia in macchina perché il pullman non c'era. Poi è stato solo lo sforzo personale di 3 soci, Ruga, Catalano e Santagiuda a permetterci di raggiungere Lamezia in pullman". Tra tanto buio, una luce: il gioiellino di 19 anni Denny Gigliotti, contro la Vibonese autore di una doppietta e già sui taccuini di molti direttori sportivi.

Così il suo procuratore Mauro Ruga, alla testata web calciomercato.com: "E' un centrocampista esterno destro che sa giocare sia nel 4-4-2, che nel 4-3-3. Ha doti offensive spiccate e anche un buon fisico. Era stato convocato per la Rappresentativa Nazionale di Lega Pro Under 20, ma ha dovuto rinunciare per un infortunio alla caviglia. Denny è un ragazzo serio, che è rimasto dai tempi del primo fallimento del club e da anni fa sacrifici per il Catanzaro, visto che abita a circa un'ora di distanza dal campo di allenamento. Interesse di altri club? Ho parlato con alcuni dirigenti di squadre di B e perfino di A, lo terranno d'occhio". Poco di cui sorridere però, al Nicola Ceravolo domenica prossima arriverà l'Aversa Normanna: sarà un'altra battaglia, e in queste condizioni facilmente potrebbe essere persa.

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