Serie A: si gioca il 6 gennaio, annullato l'anticipo della giornata a dicembre

maurizio beretta

La diciottesima giornata del campionato di Serie A si disputerà regolarmente il prossimo 6 gennaio, è quanto fa sapere la Lega Serie A attraverso il suo presidente Maurizio Beretta. Nell'ambito della querelle relativa al rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, l'AIC aveva chiesto di anticipala al 22 dicembre con partite da giocare di sera, per garantire agli atleti un periodo di vacanze più lungo. Questa soluzione aveva però incontrato subito lo scetticismo tanto delle società quanto della lega, in parte legate alle condizioni meteorologiche, in parte ai minori introiti ottenibili giocando il mercoledì.

Il Presidente di Lega ha manifestato apprezzamento per il ripensamento dell'associazione presieduta da Sergio Campana: "L'Assocalciatori ha preso una decisione molto positiva, noi abbiamo sempre sostenuto l'opportunità di giocare il 6 gennaio sia guardando al mercato televisivo, sia al fatto che è più facile riempire gli stadi, essendo il giorno che chiude il ciclo di vacanze ed anche perché quella data consente di giocare di pomeriggio". Le società si impegnano a garantire un'intera settimana di ferie ai loro tesserati e a mostrare una certa elasticità per quanto riguarda i rientri di chi deve affrontare viaggi più lunghi.

Resta ancora aperta la trattativa relativa al rinnovo del contratto collettivo, dopo che è stato revocato lo sciopero del 25 e 26 settembre ora si guarda ad una nuova scadenza e cioè fine novembre, quando scadrà il nuovo ultimatum dettato dall'AIC. Ma Maurizio Beretta sembra essere abbastanza ottimista anche su questo fronte e confida nel buon senso di tutte le parti in causa affinché si possa trovare un punto di incontro equo che accontenti tutti: "Se ci sarà buon senso potremo trovare l'accordo in poche settimane, sarebbe oggettivamente inspiegabile se l'AIC proclamasse di nuovo lo sciopero dopo averlo sospeso quando la trattativa è decollata. Tutti, noi della Lega e l'AIC abbiamo la responsabilità di dimostrare di saper scrivere un nuovo accordo che non sia la banale ridefinizione di quello scaduto, ma in linea con la sostenibilità finanziaria del sistema calcio di Serie A, delle regole Uefa e di tutto il quadro esterno".

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