Il Liverpool cambia padrone, ufficializzato l'acquisto da parte di New England Sports Ventures

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È stato ufficializzato oggi il campo di proprietà del Liverpool F.C.: la New England Sports Ventures, società americana che possiede già i Boston Red Sox, storica franchigia del baseball a stelle e strisce, è subentrata alla coppia formata da Gillett e Hicks, inutile il loro tentativo di bloccarne l'acquisizione. L'operazione è costata circa 300 milioni di sterline, adesso però inizierà la parte del lavoro più difficile per John W. Henry che dovrà confrontarsi con le disastrate finanze del club.

I Reds saranno impegnati domenica nel derby contro l'Everton, il nuovo patron ha già fatto sapere che non sarà presente in tribuna al Goddison Park preferendo avere il primo rapporto con i propri tifosi tra le mura di casa. La nuova proprietà ha però le idee abbastanza chiara, l'obbiettivo è uno soltanto: tornare alla vittoria, vedremo se Henry riuscirà a vincere questa scommessa come ha fatto con i Red Sox che, sotto la sua gestione, sono ritornati a vincere le World Series dopo 86 anni di digiuno.

Non si arrendono intanto i vecchi proprietari, dopo che il ricorso alla corte di Dallas per bloccare la vendita non ha portato ai frutti sperati, Gillett e Hicks promettono ulteriori battaglie. I due accusano di tradimento i dirigenti del club da loro stipendiati e coinvolgono nel complotto tutto l'establishment britannico, in particolare la Royal Bank of Scotland colpevole di aver alzato un muro di fronte ai loro tentativi di rinegoziazione del debito. Intanto i loro legali fanno sapere che chiederanno un risarcimento pari ad un miliardo di sterline, a tanto ammonterebbe il danno causato dall'avvento di New England Sports Ventures.

I tifosi non sembrano essere preoccupati e guardano al futuro con rinnovato ottimismo, hanno subito manifestato il loro appoggio nei confronti della nuova proprietà. Il derby contro l'Everton potrebbe essere l'occasione giusta per festeggiare nel miglior dei modi l'avvento di una nuova era, di sicuro questo è ciò che si augura anche Roy Hogdson che può almeno sperare di lavorare in un clima migliore rispetto a quello respirato dalle parti di Anfield fino a ieri.

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